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Ecco chi non deve pagare l'IMU nel 2016

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Esenzioni e riduzioni dell’IMU per l’anno 2016 sono uno dei capitoli più interessanti dell’ultima Legge di Stabilità, che ha approvato significative modifiche alla disciplina della tassa sulla casa tanto odiata dagli italiani.

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Non dovranno pagare l’imposta comunale un tempo nota come ICI gli intestatari di terreni agricoli compresi nelle aree di collina in base alle regole previste nella circolare ministeriale numero 9/1993.

Stesso discorso per le strutture a disposizione di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali o in generale fondi con titolarità indivisibile e inusucapibile destinati immutabilmente ad agricoltura, silvicoltura e allevamento di animali, esentate dal novero degli immobili soggetti all’IMU così come i terreni ubicati nelle isole minori specificate nell’apposito documento del Ministero.

Idem le unità immobiliari ricomprese nell’alveo delle cooperative edilizie a proprietà indivisa purché tali edifici costituiscano l’abitazione principale dei soci assegnatari, anche nel caso in cui a beneficiarne siano studenti fuori sede, grazie ad una specifica deroga rispetto alla condizione “ex lege” della residenza anagrafica inserita dal legislatore nella norma attualmente in vigore.

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La manovra finanziaria di fine anno valida per il 2016 ha stabilito importanti novità riguardanti le case concesse in comodato d’uso da un cittadino a parenti di primo grado in linea retta: in presenza di determinati requisiti, la base imponibile verrà ridimensionata nell’ordine del 50% rispetto al passato.

Basterà che il comodante abbia al massimo un solo altro immobile non classificabile come appartenente a categorie catastali “di lusso” e nel medesimo Comune di residenza anagrafica per ottenere la riduzione, a patto che vi sia la garanzia di un contratto registrato a corredo della dichiarazione IMU: si deve trattare ovviamente di abitazione principale per il comodatario.

La Legge di Stabilità 2016 ha poi determinato uno “sconto” del 75%, in relazione all’aliquota comunale di riferimento, nel caso di locazione a canone concordato ai sensi dell’articolo 2 comma 3 della L.431/1998 o dell’art.5 comma secondo della medesima norma.

Tutti gli altri contribuenti saranno invece tenuti a rispettare la scadenza del prossimo 16 giugno per saldare il primo acconto dell’imposta per l'anno in corso.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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