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Ecco chi ha diritto all'assegno di povertà per il 2016

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Il contributo periodico a favore dei soggetti a basso reddito è già stato erogato da circa due anni ai cittadini di comuni inclusi nel programma di “Sostegno per l’inclusione attiva”, ma nel 2016 verrà esteso prendendo la forma di assegno di povertà dall’importo variabile e proporzionale alla composizione del nucleo familiare destinatario della “carta acquisti” mensile.

Per quanto tempo vanno conservati documenti, ricevute e scontrini fiscali?

I beneficiari del sussidio percepiranno da un minimo di 231 euro al massimo di 404, rispettivamente in caso di famiglia con due soli membri e più di 5 componenti, mentre le restanti fasce intermedie (nuclei di tre o quattro elementi) saranno di 281 e 331 €.

Molto selettivi i criteri che presiedono alla selezione degli aventi diritto alla misura di contrasto attivo alla povertà, finanziata dal governo per l’anno in corso con un fondo da circa 600 milioni di euro: ad esempio, il reddito ISEE relativo al 2015 dovrà risultare inferiore a quota tremila.

Allo stesso tempo è necessario attestare la presenza di un figlio in età minore e l’assenza di trattamenti economici mensili al di sopra dei 600 € oltre alla mancanza di automobili superiori ai 1300 cc (o moto da 250) di proprietà di un familiare.

(Proposta di Tito Boeri per il contrasto alla povertà: un prelievo sulle pensioni d'oro)

L’INPS verificherà inoltre la concreta situazione lavorativa del richiedente, ammettendo le richieste inoltrate da soggetti che nei 3 anni precedenti abbiano subito la cessazione di un rapporto o di attività autonoma, oppure siano in grado di dimostrare prestazioni di collaborazione flessibili per almeno 180 giorni nell’arco di 36 mesi.

A Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona dal 2014 erano stati attivati i contributi dei “SIA” erogati alle famiglie con reddito al di sotto della soglia di povertà in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

La carta di credito concessa dallo Stato in seguito all’accettazione della domanda permetterà ai beneficiari dell’assegno di povertà l’acquisto di beni di prima necessità a partire da medicinali e generi alimentari ma anche il pagamento del conto di utenze domestiche come luce e gas.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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