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Ecco a chi andrà il nuovo bonus bebè da mille euro

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L’ormai cronico calo della natalità in Italia sta costringendo il legislatore, sia nazionale che regionale, a varare misure provvisorie o strutturali a sostegno delle coppie che mettono al mondo un figlio con particolare riguardo ai nuclei familiari a basso reddito e quindi in condizione di disagio economico.

Più soldi alle famiglie: bonus bebè raddoppiato dal prossimo anno

Tra vecchi e nuovi bonus, i genitori dei bambini nati tra il 2015 e l’anno in corso si troveranno (avendone ovviamente i requisiti previsti dalla legge, in base all’indicatore ISEE) in virtù di questi provvedimenti di incentivo alle nascite a ricevere assegni mensili oppure contributi “una tantum” per il mantenimento dei figli.

Non è soltanto il governo centrale, sotto la spinta del presidente del Consiglio Matteo Renzi che sul tema del contrasto al crollo demografico ha puntato molto dall’inizio del suo mandato a Palazzo Chigi, a battere la strada del sostegno alle famiglie con neonati: in prima linea oggi sullo stesso fronte ci sono le Regioni, intenzionate a dare una mano a mamme e papà meno abbienti.

(Come funziona il bonus bebè in Italia? Guarda il video)

Tagli al bilancio e conti permettendo, alcune amministrazioni decentrate di diverso segno politico metteranno così a disposizione dei neo-genitori fondi “ad hoc”, al fine di incoraggiare nei prossimi anni i cittadini italiani a ringiovanire la società con nuovi nati.

In Sicilia, chi dimostrerà di avere un reddito equivalente non superiore ai 3mila euro, potrà ricevere un beneficio di 1000 €, previa presentazione di apposita istanza agli uffici dei Servizi Sociali del Comune di residenza e secondo l’ordine di assegnazione degli assegni stabilito da due distinte graduatorie legate ai piani di riparto semestrali.

Reddito a parte, l’unica condizione necessaria alla concessione del bonus bebè dal valore di mille euro per i genitori di bimbi venuti al mondo nel 2016, è la nascita del figlio sul territorio siciliano tra l’1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in corso.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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