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È vero che gli elettrodomestici sono progettati per rompersi dopo la garanzia?

Sembra uno scherzo del destino beffardo, ma non è pura casualità o semplice sfortuna: la rottura di un elettrodomestico poco dopo il superamento del periodo di garanzia ha una precisa ragione di carattere tecnico, che almeno nella maggior parte dei casi risponde al nome di obsolescenza programmata.

I dieci elettrodomestici che consumano più energia secondo gli esperti

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Prodotti a scadenza programmata, ecco come funziona il mercato

I costruttori di elettrodomestici, smartphone, tablet, pc, stampanti e altri prodotti di ultima generazione a più o meno alto tasso di innovazione tecnologica hanno infatti buon gioco nel progettare una “deadline” di comodo per la merce da vendere e con tale operazione l’incontro tra domanda e offerta non rischia mai di arrestarsi.

Come mai i produttori non puntano più sull'assistenza?

Si tratta, in parole povere, di una ferrea legge di mercato che suggerisce ai grandi produttori di stimolare i consumi in maniera artificiale imponendo alla clientela l’acquisto ogni “tot” di anni del modello successivo di uno stesso articolo anziché la riparazione di quello precedente, anche o soprattutto in virtù della non casuale mancanza di pezzi di ricambio a costi e in tempi ragionevoli.

(Obsolescenza programmata: il vero motore della civiltà dei consumi? Video)

Beni tecnologici e "obsolescenza programmata"

Se in passato, all’epoca di radio, televisori ed elettrodomestici di vecchio tipo i centri di assistenza (sia autorizzati che indipendenti) non mancavano sul territorio offrendo un servizio di buon livello, adesso senza dubbio risulta quasi sempre più conveniente liberarsi dell’apparecchio “scaduto” per comprarne subito uno nuovo, quando appunto sia venuta meno la garanzia.

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Elettrodomestici progettati per scadere dopo pochi anni

E pazienza se a rimetterci sono allo stesso tempo le tasche del consumatore medio e l’ambiente: il mercato ha le sue esigenze, spesso a ben guardare non proprio compatibili al 100% con l’interesse dei comuni cittadini. Lo “strano” fenomeno dell’obsolescenza programmata ha quindi profonde radici nel sistema produttivo, che in qualche modo crea e rigenera i bisogni del target di riferimento orientando gli acquisti grazie ad una pianificazione a tavolino della richiesta di determinati beni e in particolare dei dispositivi tecnologici in commercio.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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