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Decreto Sviluppo: tutte le novità per le imprese e le famiglie

Il Decreto Sviluppo è stato approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri ed è attualmente in lettura al Quirinale. Tante le novità per le imprese e per le famiglie, anche se non si placano le critiche.

Innanzitutto partiamo focalizzandoci sulle novità per le imprese. Il Decreto prevede numerosi bonus ed incentivi: un bonus ricerca su due anni (2011 e 2012) nella misura del 90% della spesa aggiuntiva d'investimento, un bonus assunzioni al Sud dal 2011 al 2013 per quelle aziende che assumeranno un lavoratore a tempo indeterminato, permettendogli di usufruire di un credito d'imposta pari a 300 euro per ciascun lavoratore assunto, sgravi e agevolazioni per la creazione di distretti balneari, con concessioni per il diritto di superficie che dureranno 90 anni e che riguarderanno anche le zone già edificate lungo le coste.

Per le aziende sono state previste alcune semplificazioni amministrative, come il regime di contabilità semplificata per le imprese di servizi fino a 400 mila euro di ricavi e fino a 700 mila euro di ricavi per le altre imprese; abolizione delle gare d'appalto per lavori ad opere pubbliche inferiori al milione di euro. Inoltre per i precari della scuola sono previste 65 mila assunzioni.

Per le famiglie le novità più importanti concernono la rinegoziazione dei mutui casa fino a 150 mila euro fino al 30 aprile del 2012 a patto che chi la richiede abbia un reddito Isee non superiore a 30 mila euro e sia in regola con i pagamenti, l'obbligo di comunicare al sostituto d'imposta l'aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto a detrazioni se non ci sono variazioni e l'esclusione dallo spesometro dei pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari.

fonte:.youblob.org

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