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Debito pubblico:Italia al 120% rispetto al Pil

Uno degli obiettivi del Piano delle Riforme Nazionale, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, è quello di arrivare a deficit zero nel 2014 e dal 2015 ridurre la montagna del debito pubblico, che è lievitato a gennaio di altri 36,7 miliardi.

Il governo italiano si è posto come target quello di ridurlo di un ventesimo per la parte superiore al 60%. Tale operazione sarà resa possibile, secondo il Premier Berlusconi, da un avanzo primario che quest'anno dovrebbe tornare in positivo dello 0,2% e crescere col tempo fino a coprire la manovra di aggiustamento sul debito. Il debito italiano rappresenta un vero e proprio problema per le finanze del nostro paese, in quanto è arrivato a sfiorare l'esorbitante cifra di 1.880 miliardi di euro e ad un rapporto, rispetto al Pil, del 120%.

Per quanto riguarda il deficit, quest'anno è prevista una riduzione al 3,9%, fino a scivolare sotto il 3% l'anno prossimo (2,7%), arrivando a zero nel 2014. Ma il debito resta decisamente alto: 120% quest’anno, 119,4% nel 2012 e al 116,9% nel 2013. Siamo impegnati a ridurre il debito a partire dal 2015, conferma Tremonti, aggiungendo che il suo aumento è da addebitarsi non all'aumento della spesa pubblica, ma ad una discesa del Pil. Comunque il ministro ha escluso il fatidico bagno di lacrime e sangue per le famiglie italiane.

La diminuzione del debito pubblico non dovrebbe essere drammatica nemmeno secondo il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che durante un suo intervento alla Biennale Democrazia a Torino ha mostrato con un rapido calcolo come sarebbe possibile raggiungerlo se si riuscisse ad aumentare il Pil del 2% annuo e a tagliare dello 0,5% il deficit.

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