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La cura Tremonti? Intanto il debito pubblico cresce

Nuovo record per il debito pubblicoitaliano che a novembre, secondo iBankitalia, ha toccato 1.869,924 miliardi di euro, battendo persino il precedente record di ottobre, con un aumento di 65,483 miliardi in soli dodici mesi. Ma quanto grava su ognuno dei 60 milioni di Italiani? Per circa 31.165 euro, 89.44 euro se conteggiamo i 21 milioni di famiglie. In un anno, dal novembre 2009 al novembre 2010, il debito è aumentato di 83,2 miliardi di euro.

E’ evidente che la situazione ha dell’inverosimile. Per il Codacons è inconcepibile che il debito pubblico possa peggiorare nonostante Tremonti abbia già ridotto alla fame comuni, province e regioni, tagliato del 10% le spese dei ministeri. Evidentemente, o i tagli non sono stati fatti dove veramente si poteva incidere oppure la decisione di non toccare a priori le entrate e le tasse era un scelta sbagliata che ha impedito al Governo di svolgere appieno la politica fiscale.

Non meno critiche le voci di Adusbef e Federconsumatori,che chiedono ancora una volta al governo di tagliare i costi della politica, di creare una patrimoniale progressiva sui redditi oltre i 2 milioni di euro, di armonizzazione le rendite finanziarie a livello europeo,con l'aliquota dal 12,5 al 20% con la tassativa esclusione dei titoli di Stato (BOT,BTP,CCT,CTZ,ecc.), una politica di dismissioni di oro e riserve di Bankitalia, come hanno fatto da tempo tutti i paesi aderenti all'area euro che avevano meno problemi dell'Italia. Il problema del debito pubblico in Italia mostra, dunque, di essere un tema caldo e importante, che andrebbe risolto, anche tenendo conto del basso tasso di crescita del nostro paese, che non farà altro che farlo aumentare ulteriormente.

(foto © freedigitalphotos.net)

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