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Debito pubblico Italia: Bce detta l'agenda politica a Berlusconi

Un possibile default italiano va evitato, così come vanno attenuati eventuali timori, in quanto il rischio di crisi è sistemico. Dopo il giovedì nero del 4 agosto, allorché la borsa di Milano perdeva il 5% e andava in tilt, e tutti i mercati mondiali seguivano a ruota, la Bce ed i grandi del mondo del G7 vogliono evitare delle nuove vendite sui listini italiani e l'allargamento dello spread Btp-Bund.

Il rischio del default italiano

L'Italia ha il terzo debito pubblico mondiale in valore assoluto, se avanzasse verso il default non basterebbe nemmeno triplicare il fondo di salvataggio europeo. Solo le banche USA, per non parlare di quelle francesi e tedesche, sono molto esposte al debito pubblico del nostro paese. Il default italiano innescherebbe una crisi sistemica. Non possiamo correre il rischio che un altro focolaio di crisi nell'eurozona uccida le speranze di una ripresa, ha sottolineato Obama ai suoi, prima di chiamare giovedì i leader europei. Anche Cina e Giappone, due mercati strategici per il made in Germania, sono intervenuti per chiedere un'azione coordinata per arginare il panico creato nel giovedì nero dallo spettro del default italiano.Da qui l'interesse per quel che sta accadendo al nostro paese da tutto il mondo e la nascita di quello che l'agenzia Dow Jones ha chiamato il gabinetto di crisi sovranazionale.

L'accelerazione delle decisioni politiche

La Bce ha commissariato l'Italia, Trichet governa a Roma su mandato di Germania e Francia. Un gabinetto di crisi sovranazionale ha dato mandato alla Bce per scrivere l'agenda del governo italiano: anticipo dei tagli al deficit; pareggio di bilancio nella Costituzione; liberalizzazioni dei mercati. La fonte di queste dichiarazioni è l'agenzia Dow Jones. E non è un caso che proprio in queste ultime ore vi sia stata un'accelerazione delle decisioni politiche in tema finanziario ed economico, dato che il governo Berlusconi ha deciso di anticipare il pareggio di bilancio al 2013 dal 2014, affermando che questo non avverrà modificando la struttura normativa della manovra finanziaria da 48 miliardi approvata il 15 luglio, ma anticipando la tempistica della normativa a partire dalla delega assistenziale. Inoltre il governo vuole accelerare sulla via delle privatizzazioni.

La Bce vuole acquistare bond italiani

La voce che la Bce avrebbe acquistato Btp italiani e bond spagnoli aveva aiutato giovedì a contenere le perdite iniziali delle Borse mondiali. Invece niente. A sorpresa gli acquisti si erano limitati ai titoli portoghesi e irlandesi. La Germania era, infatti, restia ad una simile azione. Tuttavia la delusione per il mancato sostegno all'Italia ha contribuito al tracollo del Dow Jones e delle borse mondiali ed è servita come prova di forza per costringere il governo Berlusconi ad accettare qualsiasi imposizione proveniente dall'esterno e la Merkel ad accettare l'intervento della Bce sui titoli italiani. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, vorrebbe infatti entro oggi un si politico all'acquisto da parte dell'istituto centrale europeo di titoli di Stato italiani. Lo scrive Reuters, citando fonti della Bce.

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