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Daniele Luttazzi indagato per evasione fiscale, truffa da 140mila euro. Il legale smentisce: "Un equivoco"

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Grane legali in vista per il comico e attore teatrale, un tempo conduttore di programmi televisivi, Daniele Luttazzi, al centro di un’inchiesta per evasione fiscale secondo le indiscrezioni riportate sul web nelle ultime ore.

Evasione fiscale, cosa si rischia in Italia aggirando le leggi: tutte le sanzioni in vigore

L’autore di Satyricon, noto alle cronache nazionali tra l’altro per essere stato colpito dallo storico “editto bulgaro” nel 2002 dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’apice del suo successo, dovrà probabilmente rispondere in tribunale del reato contestatogli dalla Procura della Repubblica.

Secca è stata la smentita dal legale di parte del 53enne scrittore romagnolo, convinto che le notizie filtrate sulla stampa e in rete tra ieri e oggi siano frutto di un sostanziale equivoco, non essendovi alcuna frode commessa da Daniele Luttazzi nei confronti del fisco italiano.

Secondo la teoria illustrata ai giornalisti per sommi capi dall’avvocato Andrea Parlatore, quanto addebitato dal pm Lorenzo Del Giudice al comico andrebbe ascritto ad una normale operazione contabile resasi necessaria per formalizzare i contratti coi vari enti teatrali, pubblici e privati, altrimenti impossibilitati a scritturare qualsiasi artista in base alle leggi vigenti.

(Daniele Luttazzi, la storica intervista a Travaglio prima dell’editto bulgaro di Berlusconi)

“Non c’è mai stata la volontà di avere sconti fiscali ha aggiunto il difensore dell’ex “nemico pubblico” di Berlusconi, “cacciato da tutti i palinsesti in tv e poi costretto a dedicarsi al teatro nel pieno di una carriera ricca di soddisfazioni ma adesso in declino per diverse vicissitudini di segno negativo.

Infondata, stando alle precisazioni di Parlatore, sarebbe la tesi che vedrebbe Luttazzi colpevole di evasione fiscale per ben 140mila euro per via della presunta falsificazione di scritture contabili effettuata negli anni passati per mezzo della società (incaricata di gestire i suoi diritti d’immagine) Krassner Entertainment.

Nei prossimi giorni saranno chiarite ed esposte nelle dovute sedi le contestazioni dell’accusa all’indagato, ma il danno all’immagine di un personaggio a lungo amato da una buona fetta del pubblico italiano rischia ancora una volta di essere di dimensioni incalcolabili.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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