Excite

Crac Parmalat: una storia italiana

Il 5 maggio del 2011 per Calisto Tanzi, già iscritto al registro degli indagati per falso in bilancio a partire dalla fine del 2003, si sono aperte le porte del carcere. Al fondatore della Parmalat restano da scontare 4 anni e 4 mesi di reclusione.

Recentemente, il 18 aprile, il Tribunale di Milano aveva già assolto le banche coinvolte nel reato di aggiotaggio informativo: Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank. La decisione del Tribunale di Milano ha difatti negato il risarcimento per circa 30.000 piccoli risparmiatori che sottoscrissero i bond emessi dalla Parmalat prima del Crac.

Il crac Parmalat è stato il più grande scandalo di bancarotta fraudolenta e aggiotaggio perpetrato da una società privata in Europa. Fu scoperto solo verso la fine del 2003, nonostante successivamente sia stato dimostrato che la società già da tempo navigava in cattive acque. Il buco lasciato dalla società di Collecchio si aggirava sui quattordici miliardi di euro. Grazie al decreto “salva-imprese”, la Parmalat è stata parzialmente risanata sotto l'amministrazione straordinaria di Enrico Bondi.

Al centro della storia del crac c'è una società fortemente indebitata che, grazie ai contatti personali di Calisto Tanzi e l'uso spregiudicato di società controllate (come la Parmatour) e di soldi dell'azienda, riesce a creare connivenze a due vie con il mondo politico, ben presto rilevatesi negative per l'azienda stessa, i cui dati di bilancio vennero addirittura falsati.

Attualmente il gruppo francese Lactalis ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto sull'azienda di Collecchio. Tuttora nessuna controfferta è giunta da un gruppo italiano. Se ci saranno imprenditori italiani che saranno in grado di fare una contro-Opa la esamineremo, ha affermato Vegas, presidente della Consob.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016