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Costi conti correnti bancari: la chiarezza delle informazioni è fondamentale

Negli ultimi anni, c'è stato un vero e proprio boom del proliferare delle banche che offrono aperture di conto corrente a condizioni vantaggiose. L'aspetto più innovativo, però, riguarda l'apertura di conti correnti bancari che variano rispetto al modello classico.

Molto spesso, vediamo spot, ove sembra tutto gratuito: banche note come Mediolanum, IwBank WeBank, ecc, offrono conti correnti con tassi di interesse molto alti: bisogna, però, fare un'importante distinzione. Il tasso di interesse annuo che ci viene prospettato quasi sempre si riferisce al ''tasso lordo''; ciò significa che, se il tasso lordo, ad esempio, è pari al 4% annuale, quel che ci verrà in conto non sarà questo 4%, ma un valore minore, ossia il ''tasso netto'' (ossia, il tasso lordo meno tasse, imposte, ecc.). Questa prima attrattiva, quindi, deve essere giudicata per quel che è, e ciò comporta una lettura attenta delle condizioni contrattuali, in particolare di quelle scritte in carattere più piccolo, perchè è proprio li che l'appena richiamata distinzione troverà la specificazione completa.

Un'altra attrattiva delle nuove aperture di conti bancari, riguarda la sua ''gratuità'', nel senso che ci viene detto che ''il conto corrente bancario'' è totalmente gratuito, ma questo è vero solo in parte. Infatti, molte banche (alcune anche tra quelle su richiamate), hanno eliminato molti voci relative alle spese, che ormai avevano portato l'investitore-risparmiatore a preferire altre soluzioni più economiche e vantaggiose per la conservazione dei propri risparmi. Tutto ciò, però, deve essere meglio precisato, in quanto la totale gratuità non esiste, poichè l'investitore vedrà decurtato dal proprio conto corrente bancario la somma annua relativa al bollo statale, pari attualmente alla somma di euro 34,20.

In ogni modo lo sviluppo della detta ''gratuità'' non può che rappresentare un aspetto più che positivo per il correntista.

In tema, poi di costi relativi ai conti correnti bancari, una variante di quest'ultimi si è andata sviluppando negli ultimi anni: ossia, si fa riferimento al cosiddetto conto deposito; quest'ultimo consiste, in termini pratici, in un semplice deposito presso la banca del proprio denaro, accompagnato da un interesse molto basso, ma pur sempre positivo in quanto gratuito. In questo caso, realmente si può parlare di gratuità del conto bancario, in quanto non si andrà a pagare nemmeno l'imposta di bollo statale. Le difficoltà di gestione del conto deposito sono pari a zero, poichè non si presentano ostacoli ad un facile deposito/prevelamento del proprio denaro: si utilizzerà - infatti - il classico uso della carta di credito/bancomat collegata al conto stesso, oppure utilizzando un altro conto corrente intestato allo stesso depositante, di modo che il denaro possa essere sempre disponibile. Una delle banche all'apice dei conti depositi è Chebanca! che ha utilizzato un sistema molto pratico, gestibile anche con internet.

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