Excite

È caccia a chi ha evaso il bollo, ecco cosa si rischia

  • Twitter @alvisedozza

Gli evasori del superbollo hanno i giorni contati: sono in arrivo centinaia di raccomandate che chiederanno ai contribuenti infedeli in possesso di un veicolo con potenza al di sopra dei 185 Kw il saldo dell’arretrato con relative sanzioni e interessi.

Cosa succede se non si paga il bollo auto?

Si tratta dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica che nel 2011 era stata istituita dal governo di centrodestra a guida Berlusconi per poi trovare diversa regolamentazione con la legge di Stabilità dell’esecutivo tecnico di Mario Monti.

L’intervallo di tempo stabilito dal Fisco per i controlli dai quali scaturiranno le cartelle di pagamento per il 2013 è compreso tra le date del 23 e del 27 maggio prossimi: salvo errori commessi in sede di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, per l’evasore raggiunto dalla lettera non ci sarà scampo.

Il superbollo consiste nell’incremento dell’imposta sul possesso del veicolo di 20 euro per ogni Kw in eccesso rispetto alla potenza massima prevista ai fini dell’esenzione, mentre man mano che cresce l’anzianità dell’auto diminuisce la cifra richiesta dallo Stato nei confronti del contribuente, sollevato dall’obbligo di pagamento solo dopo 20 anni di “servizio” della macchina di lusso.

(Governo alle prese con l'evasione fiscale: caccia ai "furbetti" o resa dello Stato?)

Entro un mese, i possessori di veicoli con potenza maggiore 185 Kw dovranno pertanto fare i conti con le temutissime raccomandate ormai pronte per la spedizione tramite Poste.

L’iscrizione al pubblico registro automobilistico determina il vincolo al versamento della tassa anche per i non proprietari della vettura, considerato che gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate andranno ad interessare usufruttuari, utilizzatori per locazione finanziaria e acquirenti con patto di riservato dominio.

L’operazione di lotta all’evasione fiscale in corso punta a recuperare oltre il 50% dei mancati introiti pervenuti all’erario a oltre 3 anni dall’istituzione del superbollo, “spauracchio” di molti automobilisti che dal 2013 ad oggi hanno evidentemente provato ad aggirare l’obbligo contributivo sottovalutandone le conseguenze a distanza di tempo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017