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Cosa cambia con la manovra finanziaria? Ecco tutti i dettagli

Via libera del Senato alla manovra finanziaria di Ferragosto, che passa, per la seconda lettura, all'esame della Camera. Il testo è passato, su voto di fiducia, con 165 si, 141 no e 3 astenuti. Con le correzioni la manovra finanziaria è arrivata ad un importo complessivo di 54,2 miliardi. Le novità introdotte valgano 4,3 miliardi per l'anno prossimo.

Pareggio di bilancio

Il provvedimento economico anticipa dal 2014 al 2013 il pareggio di bilancio, come richiesto dalla Banca centrale europea per ripristinare la fiducia dei mercati verso l’Italia. Il deficit dovrà scendere al 3,8% del Pil nel 2011, all’1,4% nel 2012 e avvicinarsi a zero nel 2013, secondo le indicazioni fornite dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Iva al 21%

La nuova versione della manovra finanziaria contiene l’aumento di un punto percentuale dell’Iva, che secondo il Codacons costerà in media 290€ l'anno, ma che potrà arrivare fino a 385€ per una famiglia di 4 persone. Il punto percentuale frutterà alle casse dello Stato 700 milioni nel 2011 e 4,236 miliardi dal 2012.

Addizionale Irpef

I Comuni potranno stabilire aliquote dell'addizionale comunale Irpef differenziate in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale, mentre per le Regioni è previsto dal 2012 lo sblocco delle addizionali regionali che potranno elevare la quota base delle addizionali regionali dello 0,5%, portandole all'1,4%.

Il contributo di solidarietà

Trasformato in atto simbolico il cosiddetto contributo di solidarietà. Il prelievo, che decorre dal primo gennaio 2011 fino a tutto dicembre 2013, ammonta ora al 3% e scatta sui redditi superiori a 300.000 euro. Saranno circa 34.000 i contribuenti colpiti, per un gettito atteso pari a 53,8 milioni di euro nel 2012 e a circa 144 milioni nel 2013. La misura potrà essere prorogata anche oltre il 2013, qualora il governo non dovesse raggiungere il pareggio di bilancio. Il contributo sarà deducibile.

In pensione a 65 anni

Il governo ha anticipato al 2014 l’incremento graduale fino a 65 anni dell’età di accesso alla pensione di vecchiaia per le donne occupate nel settore privato, che andrà a regime nel 2026. Il nuovo regime pensionistico produrrà i maggiori effetti nel 2021, anno in cui il governo stima risparmi pari a 720 milioni. L’applicazione alla scuola del regime pensionistico in vigore negli altri settori produttivi (pensionamento dopo almeno 12 mesi dalla maturazione dei requisiti) produrrà 100 milioni di risparmi nel 2012 e 1,031 miliardi nel 2013.

Taglio di indennità per i parlamentari

Parlamentari e dirigenti pubblici utilizzeranno la classe economica tranne che per i voli intercontinentali. Per deputati e senatori la manovra riduce indennità e retribuzioni introducendo un prelievo pari al 10% nella parte che eccede 90.000 euro e al 20% per la quota superiore a 150.000 euro. Per i parlamentari che svolgono altre attività con un reddito uguale o superiore al 15% dell’indennità quest’ultima si riduce del 20% sopra i 90.000 euro e del 40% sopra i 150.000 euro, a fronte del 50% secco indicato nel testo originario della manovra. Dalla prossima legislatura scatterà l’incompatibilità della carica di parlamentare con qualsiasi altra carica pubblica elettiva, anche quella di parlamentare europeo, con l’eccezione dei sindaci di comuni sotto i 5.000 abitanti.

Tagli agli enti locali

Salta per essere riproposta in un disegno di legge costituzionale la cancellazione delle province. Resta l’accorpamento delle funzioni svolte dai comuni con una popolazione fino a 1.000 abitanti. La manovra prevede tagli a Regioni ed enti locali per 4,2 miliardi nel 2012 e 3,2 nel 2013. Nel 2013 i tagli, nominalmente pari a 6 miliardi, vengono ridotti di 1,8 miliardi con il gettito atteso dall’inasprimento della Robin tax sulle imprese energetiche, il cui 100% dei proventi resterà agli enti locali.

Evasione fiscale

I comuni parteciperanno all'attività di accertamento tributario e incasseranno tutte le somme di quanto recuperato con la lotta all'evasione fiscale. Si allenta al contempo la norma della manovra che prevede il carcere per chi evade oltre 3 milioni di euro. Perchè scattino le manette l'ammontare dell'imposta evasa dovrà essere superiore al 30% del volume d'affari.

Articolo 8
Saranno possibili deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi aziendali e territoriali, comprese quelle sui licenziamenti fatti salvi quelli discriminatori quindi i diritti legati alla maternità e ai congedi parentali. Recepito anche l'accordo del 28 giugno sulla rappresentanza sindacale.

Verso il Super-Inps

E' la revisione della spesa pubblica mirata alla definizione dei costi standard che getta le basi per l'accorpamento degli enti di previdenza pubblici, l'integrazione operativa delle agenzie fiscali, il coordinamento delle forze dell'ordine e la riorganizzazione dei consolati.

Stretta sulle Coop e sulle società di comodo

Si alleggeriscono le agevolazioni e gli utili peseranno di più sulla base imponibile delle Coop, mentre per le società di comodo arriva un’addizionale del 10,5% e una serie di norme restrittive.

Salve le feste laiche e il Sistri

Il Primo Maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica. Niente da fare invece per le feste patronali: resta solo quella di Roma. Salvato il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali.

Bollo Money Trasfer

L’imposta è pari al 2% trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3 euro. Sono esenti dall’imposta i trasferimenti effettuati da persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale.

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