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Cosa cambia col 730 precompilato per le spese mediche?

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C’è attesa per la più importante “voce” del 730 precompilato sul fronte delle detrazioni fiscali: l’Agenzia delle Entrate ha infatti ultimato i conteggi relativi a qualcosa come 520 milioni di informazioni sulle spese sanitarie (corrispondenti a un valore complessivo di 14,5 miliardi di euro) di lavoratori dipendenti e pensionati ai quali verranno concessi i benefici previsti dalle leggi vigenti alla luce delle recenti riforme approvate con l’ultima legge di Stabilità.

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In particolare, il sistema sanitario nazionale ha già consentito al Fisco di elaborare i dati relativi a circa 400.000.000 di prestazioni mediche e specialistiche effettuate nel corso del 2015 da strutture ospedaliere pubbliche o cliniche private nei confronti di una base calcolata in trenta milioni di contribuenti, per un monte spese di 1,5 miliardi di euro.

Gli altri 13 miliardi, destinati a gravare sulle casse dello Stato alla voce “detrazioni” legate al settore salute, sono attestati dal sistema della tessera sanitaria che nei mesi scorsi ha garantito al sistema centrale la raccolta e la trasmissione di 120 milioni di documenti sottoposti all’elaborazione in tempo reale dei terminali controllati dal Ministero.

(Nuovo 730 precompilato: come funziona la detrazione delle spese sanitarie? Video)

Unico capitolo di spesa escluso dall’automatico calcolo dei dati della maggioranza dei contribuenti chiamati a confermare o modificare tra il prossimo 2 maggio e il 7 luglio i conteggi inclusi nel nuovo 730 precompilato, i costi sostenuti per l’acquisto dei farmaci da banco privi di prescrizione medica.

Fino al 30 settembre, anche chi certifica guadagni e spese tramite Unico 2016 può provvedere alla presentazione del proprio modello direttamente dal pc dopo averlo scaricato online dal sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, tramite app dedicata oppure mediante richiesta diretta presso un ufficio territoriale dello stesso ente.

I due distinti formati di dichiarazione dei redditi in versione digitale verranno messi a disposizione dei contribuenti italiani a partire dal 15 aprile 2016, sempre all’indirizzo web www.agenziaentrate.gov.it.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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