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Contrazione dei consumi: al via i saldi il 2 gennaio

Natale magro per i commercianti: secondo le recenti indagini di mercato, infatti, per le feste natalizie si è speso meno, una contrazione pari al -12%. Con i prossimi saldi invernali, previsti al sud dal 2 gennaio (Napoli, Palermo, Potenza, Catanzaro) e per il 6 a Roma, Milano, Venezia, Firenze, Torino e Genova, secondo l'ufficio studi della Confcommercio si prevede una spesa media di 415 euro a famiglia, per un totale di 6,2 miliardi di euro.

Secondo il Codacons la corsa agli sconti di gennaio non si rivelerà così incisiva rispetto allo scorso anno, anzi in una nota precisa che stando alle previsioni, la contrazione rispetto ai saldi del 2010 sarà compresa tra il 10 e il 20% in particolar modo nei grandi centri. Tra le cause di un ipotetico ‘flop’ dei saldi 2011, secondo quanto riportato dal Codacons, la vicinanza temporale tra feste (per le quali comunque gli italiani hanno sostenuto notevoli spese) e saldi, prezzi alti, in particolar modo nel segmento dell’abbigliamento/calzature, e contrazione dei budget a disposizione delle famiglie per i nuovi acquisti post festività.

I dati forniti da Federconsumatori e Adusbef evidenziano l’andamento critico dei consumi per il Natale appena passato: vendite che non hanno raggiunto la soglia dei 5 miliardi (-12%) rispetto ai 5.5 previsti. Hanno resistito alla contrazione delle vendite il settore dell’editoria e dell'elettronica di consumo. Cali significativi per abbigliamento e calzature, -14%, arredamento, profumeria e cura della persona, -9%, ma anche generi alimentari e giochi, -2%.

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