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Contratto di locazione: sanzioni per chi omette i dati catastali

Con Comunicato stampa 28 giugno 2010, Confedilizia ha segnalato che, come previsto dal D.L. n. 78/2010, dal 1° luglio è obbligatorio indicare i dati catastali degli immobili in sede di registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili nonché delle relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite. Al riguardo, l’associazione ricorda che l’Agenzia delle Entrate ha approvato due tipi diversi di modulistica: la nuova versione del Modello 69, nell'ambito del quale è stato inserito il Quadro D, da utilizzarsi per la registrazione dei nuovi contratti e il nuovo Modello CDC, da utilizzarsi, invece, per la comunicazione dei dati catastali in caso di cessioni, risoluzioni e proroghe di contratti in essere. L'Agenzia ha inoltre esteso l'adempimento in questione anche ai contratti di comodato.

La mancata o errata indicazione dei dati catastali nelle richieste di registrazione può comportare una sanzione che va da un minimo del 120% a un massimo del 240% dell'imposta di registro dovuta.

E' evidente che il debutto dei dati catastali nella registrazione dei contratti d'affitto e comodato è teso a far emergere gli immobili fantasma ossia le case di proprietà che non risultano al catasto e/o al fisco. Tuttavia proprio con l'ultima finanziaria, di questo dicembre, è stato accolto un odg (ordine del giorno) di Cosimo Izzo (Pdl) che proroga fino al 31 dicembre 2011, il termine per la regolarizzazione di tali immobili.

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