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Conti correnti a zero spese... o quasi

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i conti correnti a zero spese. Sempre più istituti di credito, infatti, offrono prodotti di questo tipo. I conti correnti a zero spese non prevedono commissioni e spese fisse. Generalmente sono conti online che permettono di effettuare in modo autonomo tutte quelle operazioni bancarie per le quali, con un conto tradizionale, viene invece stipendiato un dipendente della banca.

Bonifici bancari, accredito stipendi, ricariche del cellulare, sono tutte operazioni rapidamente effettuabili da casa via Internet. In genere viene comunque lasciata la possibilità di ricorrere allo sportello bancario, mediante il pagamento di una commissione.

Come sempre però, a discapito del nome, un conto corrente a zero spese non è proprio esattamente gratuito. Alcuni prevedono sì l'abbattimento totale delle commissioni, ma solo a certe condizioni: la giacenza in conto di un importo minimo, l'accredito dello stipendio, ecc. Anche in questi casi verrà comunque addebitata al cliente l'imposta di bollo trimestrale di 8,55 euro (34,20 euro all'anno).

Unica eccezione è il Conto Arancio, che solleva il correntista dall'onere del bollo, ma sempre a condizione di mantenere una saldo medio di almeno 3.000 euro o l'accredito dello stipendio. I conti correnti online, in genere, rilasciano gratuitamente una carta bancomat. In alcuni però, come ad esempio con il conto Zerotondo di San Paolo, è possibile richiedere gratuitamente anche una carta di credito revolving.

(foto © osservatoriofinanziario.it)

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