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Commissione Europea: si alle agevolazioni per la creazione di reti di impresa

Si sa, le industrie italiane sono per lo più costituite da microimprese. Ma finalmente dalla Commissione Europea giunge una notizia che potrebbe sollecitare molte aziende a creare delle reti di imprese. La Commissione europea ha dato, infatti, il via libera alle agevolazioni fiscali introdotte dall’Italia per incentivare la costituzione di reti d’imprese. In seguito all'esame compiuto dai servizi del commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia, il provvedimento varato dall'Italia (legge 122 del 30 luglio) non rappresenta un aiuto di Stato. “E' un'ottima notizia”, ha commentato il responsabile Ue per l'Industria Antonio Tajani.

Tra i vantaggi previsti dalla legge c’è la defiscalizzazione fino ad un milione di euro degli utili reinvestiti nelle attività del programma di rete e quindi destinati al fondo comune. L’agevolazione può essere fruita, nel limite complessivo di risorse pari a 20 milioni di euro per l’anno 2011 e di 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013.

Se la legge prevede dei vantaggi, ci sono, di certo, anche dei vincoli e degli obblighi da rispettare, perché, citando testualmente, “con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato” . Si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a condividere strategie, obiettivi, costi e ricavi (fondo patrimoniale) per raggiungere l’obiettivo comune che si sono dati – sia esso di natura informativa, produttiva o commerciale – comunque finalizzato ad accrescere competenza, competitività e visibilità verso l’esterno attraverso una rappresentanza unitaria oltre la logica della frammentazione territoriale e settoriale.

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