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Come si calcola l'Imu sulla seconda casa

Dal 1° gennaio 2012 la tassazione degli immobili cambia: il decreto Salva Italia ha introdotto l'IMU (Imposta Municipale Unica) per privati, imprese, professionisti ed enti. Anche i fabbricati diversi, non utilizzati come abitazione abituale, né locati, sono soggetti a una tassazione che può variare se nel corso dell'anno l'abitazione diventasse dimora abituale. Ecco come si calcola l'Imu sulla seconda casa secondo la normativa vigente.

Alcuni semplici operazioni per un calcolo complesso

L'Imu sostituisce la vecchia Ici (Imposta comunale sugli immobili) ed è applicata in via sperimentale fino al 2014 , dal 2015 sarà definitivamente a regime. Come si calcola l'Imu per la seconda casa richiede i seguenti passaggi.

  • La prima cosa è procurarsi la rendita catastale dell'appartamento di cui si vuole calcolare la tassa. Questo dato è facilmente rinvenibile nell'atto del rogito.
  • La rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente uguale per tutte la categorie catastali delle abitazioni che vanno dalla A/1 "Abitazione di tipo signorile" alla A/11 "Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi", tranne la categoria catastale A/10 che si riferisce a uffici e a studi privati.
  • Il coefficiente per il quale si deve moltiplicare la rendita catastale rivalutata è 160.
  • Il risultato ottenuto deve essere diviso per mille.
  • A questo punto si differenzia il calcolo per la seconda casa: infatti il totale ottenuto deve essere moltiplicato per 7,6.
  • La somma che si ottiene è l'imposta che deve essere pagata.

Inoltre bisogna ricordare che:

  • L'aliquota ordinaria non può essere aumentata dal Comune se questo ha previsto l'aumento della detrazione per l'abitazione principale;
  • L'imposta dovuta è ripartita tra lo Stato e il Comune ma nel caso di previsione di aliquote ridotte allo Stato spetta una quota determinata in base all'aliquota ordinaria.

L'informazione in più

Se l'abitazione non adibita a residenza principale viene data in locazione si applica sempre l'aliquota ordinaria dello 0,76% che i Comuni possono, in questo caso, modificare in aumento fino all'1,06% o in diminuzione fino allo 0,4%. Come si calcola l'Imu per la seconda casa ora permette di sapere a quanto ammonta questa tassa.

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