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Come ottenere il rimborso degli interessi da usura

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L’incubo dell’usura continua a materializzarsi, sebbene con minore frequenza rispetto ad un passato non lontano all’insegna della “legge della giungla” in materia di tassi d’interesse su mutui e prestiti ai privati, in migliaia di conti correnti alleggeriti da prelievi alla fonte spesso eccessivi.

Quali alternative alle banche ci sono per depositare i nostri risparmi?

In molti casi, nonostante le battaglie legali e d’informazione condotte dalle associazioni in difesa dei consumatori negli ultimi anni, le “vittime” delle pratiche fuori legge ancora diffuse rimangono per lungo tempo o addirittura dall’inizio alla fine del rapporto all’oscuro dell’eventuale illiceità del trattamento “subito” ad opera di banche o finanziarie.

Ma come si fa a calcolare con precisione la soglia oltre la quale scatta il tasso d’usura su prestiti e mutui ipotecari già contratti o da sottoscrivere?

Esiste un sicuro punto di riferimento a riguardo, rappresentato dalla rilevazione su base trimestrale della Banca d'Italia, che ai sensi della legge n.108 del 96 consente ai cittadini una sorta di controllo a ritroso degli interessi pagati nel tempo in virtù di un debito pregresso ed eventualmente ancora non estinto.

(L'usura colpisce nel momento di difficoltà: guarda il servizio delle "Iene". Video)

Per il periodo antecedente all’entrata in vigore del D.L. 70/2011, come precisato dai giuristi dello "Studio Cataldi", occorre effettuare un conteggio basato sull’aumento in proporzione della metà dei tassi medi istituzionali.

Qualora si faccia invece riferimento agli anni successivi, occorre passare ad un calcolo del +25% sullo stesso dato di partenza, al quale vanno ulteriormente aggiunti 4 punti percentuali. Portali web specializzati nelle vertenze legali dalla parte dei consumatori offrono in alternativa un apposito servizio con tabelle di ricerca degli interessi “sospetti” e precisi strumenti di accertamento dell’usura.

Commissioni, spese, penali sullo scoperto ed altre voci poco chiare talvolta nascoste nelle more del contratto offrono alle finanziarie e agli istituti bancari titolari del credito un terreno particolarmente fertile per la maggiorazione (anche a dismisura) dei tassi, magari all’insaputa del debitore.

In caso di esito "positivo" del controllo, il privato può ottenere (tramite legali o associazioni) il risarcimento delle somme indebitamente percepite dal creditore oltre all'annullamento con effetto immediato degli interessi illegittimi: non è esclusa inoltre l'azione penale contro i responsabili delle pratiche usurarie.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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