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Come investire in caso di default

Come saper investire in caso di default di uno Stato significa per molti risparmiatori evitare di veder volatilizzarsi una vita di sacrifici. Vi sono più possibilità, per salvaguardare i propri risparmi. L'importante è adottare delle soluzioni in tempo, attuando scelte ragionate e non avventate, tenendo comunque presente che vi sono anche delle valide alternative ai prodotti finanziari.

La ricetta giusta: valute rifugio e immobili

Investire in caso di default è un'eventualità che va considerata e ponderata con attenzione, specialmente se si considerano i sostanziosi debiti pubblici accumulati da molti paesi europei.

L'Italia in particolare si trova in una situazione particoilarmente complessa, in quanto il valore assoluto del debito pubblico italiano è di gran lunga superiore rispetto a quello di paesi altrettanto grandi come la Germania e la Francia.

Il default di uno Stato comporta come conseguenza immediata l'impossibilità del rimborso totale o parziale dei titoli del debito pubblico. I titoli che un risparmiatore detiene potrebbero perciò diventare poco più che carta straccia. Dal momento in cui si ha il sentore che uno Stato possa dichiarare il default è assolutamente sconsigliato investire della liquidità sui titoli del debito pubblico che lo stesso emette. I rendimenti saranno allettanti, ma i rischi altissimi.

Come investire allora in caso di rischio di default?

I depositi in conto corrente sono garantiti da una polizza assicurativa sino all'importo di 100 mila euro. Lasciare i soldi in conto corrente, magari con un rendimento lordo del 4 o del 5 per cento è una valida alternativa?

Non proprio. In caso di default dello Stato le dinamiche inflazionistiche causano una drastica perdita di valore della moneta. Tutti gli economisti concordano che il default dell'Italia, uno dei Paesi cardine dell'Unione Europea, comporterebbe il ritiro dell'euro come moneta e il ritorno alle valute precedenti. La moneta si deprezzerebbe sensibilmente e tale fenomeno sarebbe più marcato per Stati particolarmente indebitati come l'Italia e la Grecia.

Le soluzioni migliori sono quelle di investire in conto correnti esteri, in valute come il franco svizzero e il dollaro. Tale fattispecie è legale se si rispettano le indicazioni previste dalla normativa fiscale italiana e se si dichiarano i relativi interessi nell'apposito campo della dichiarazione dei redditi.

Altra soluzione è l'investimento in immobili, terreni o appartamenti. Questa soluzione può comportare inizialmente dei costi, come quelli notarili o quelli per intermediazione, ma protegge in caso di default di uno Stato, in quanto questi beni non si svalutano sensibilmente.

Una sfida?

Come investire in caso di default di uno Stato sembra un pò una sfida, per molti quasi un cambio di mentalità. Se i titoli dello Stato, che un tempo davano una sicurezza psicologica, oltre che finanziaria, si rilevano un rischio troppo elevato, è meglio seguire i consigli degli esperti finchè si è in tempo. Investire in valute rifugio e immobili. L'importante è, in caso di dubbi, affidarsi a validi e onesti specialisti nel settore della finanza.

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