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Come fare l'autofattura: i consigli per usarla e compilarla senza errori

Tutti noi sappiamo che quando un libero professionista o un imprenditore cede un servizio o un bene emette una fattura che comprova l'avvenuto passaggio di bene o servizio al cliente. Ci sono alcuni casi in cui alla fattura si sostituisce l'autofattura. Questo tipo di documento si emette quando il professionista o l'imprenditore cede un bene o servizio a se stesso. L'autofattura consente a chi la emette di non dover fornire nessun altro documento di natura fiscale.

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Autofattura per omaggio e per autoconsumo

Le norme disciplinano l'emissione dell'autofattura che è possibile soltanto in alcuni casi specifici. L'autofattura per omaggio è quella più comune. Innanzitutto è necessaria solo se il valore dell'omaggio è superiore a 25,82 euro. Nel caso di beni o servizi superiori a questo importo si possono seguire tre strade. L'autofattura è una di queste e si sceglie quando non si intende esercitare la rivalsa dell'Iva. In sostanza il cliente riceve un omaggio che il libero professionista o l'imprenditore autofatturano a se stessi.

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Il secondo caso è quello dell'autofattura per autoconsumo. E' un caso molto frequente quando un'azienda dismette i propri beni oppure chiude l'attività. Tutti i beni che non si riescono a vendere passano al proprietario dell'azienda ed il passaggio avviene con autofattura.

Altri casi di autofattura

Altri casi di autofatturazione, meno comuni, sono l'autofattura per i non residenti e l'autofattura per denuncia. Questi casi non coprono tutte le possibilità previste dalla legge per l'autofatturazione, ma la gran parte dei casi rientra in questo novero di possibilità.

Compilare un'autofattura

Come si compila un'autofatturazione? Innanzitutto bisogna duplicare i dati di mittente e destinatario perchè si tratta dello stesso soggetto. L'autofattura prevede comunque il numero progressivo e nella motivazione va indicata la tipologia di autofattura.

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Successivamente va indicata la quantità e la qualità della merce autofatturata con tanto di prezzi unitari e totali. Non può mancare, ovviamente, il totale dell'imponibile e dell'Iva applicata. In buona sostanza non ci sono grandi differenze rispetto alla compilazione di una fattura classica. E' sufficiente, quindi, fare attenzione a qualche piccolo particolare.

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