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Come capire se la carta di credito é clonata

Usare la carta di credito senza la necessaria attenzione alla sicurezza dei propri dati anche in situazioni apparentemente “tranquille” può essere molto pericoloso: tanti casi di contraffazione dei dispositivi elettronici di pagamento confermano i rischi connessi a tale (diffusissima) forma di imprudenza da consumatori distratti.

Quali alternative alle banche ci sono per i nostri risparmi?

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Carta di credito clonata? Ecco come scoprirlo

Come scongiurare i furti? La prima regola, ignorata dalla maggioranza dei titolari di bancomat e carte di credito per quanto banale e di buon senso, consiste nel fare in modo che nessun occhio indiscreto possa osservare i numeri digitati, sia nelle postazioni protette degli istituti di credito che alla casa dei vari esercizi commerciali dove di volta in volta ci si trova a effettuare operazioni.

Attenzione al furto dei dati: cosa fare contro gli hacker

Molti tra i tentativi, riusciti o meno, di clonazione dei più moderni strumenti di pagamento alternativi ai contanti partono infatti dallo “spionaggio” diretto dei dati personali, favorito anche dalla pessima abitudine coltivata da non pochi consumatori di lasciare incustoditi scontrini del POS e ricevute di transazioni eseguite. Nessuno può escludere, poi, che le comunicazioni della banca o del gestore della carta vengano a finire nelle mani sbagliate, aprendo la strada a manovre fraudolente ad opera di professionisti del furto di denaro per mezzo di prelievo dei codici privati.

(Come ti rubo i soldi dalla carta di credito: il servizio de "La7". Video)

Ecco cosa fare per proteggere la carta di credito

Importantissima, ai fini della prevenzione di questa sofisticata forma di rapina da anni praticata in ogni angolo del mondo dagli specialisti di hackeraggio criminale, la quotidiana verifica delle singole transazioni effettuate con la carta di credito previo controllo preciso e metodico dei pagamenti attestati da scontrini o ricevute.

Ladri di codici e dati personali: attenti alla privacy!

Un registro dei conti, aggiornato magari appena si torna a casa dedicando 5 minuti alla preziosa operazione di riepilogo “nero su bianco” delle spese quotidiane, a volte previene spiacevoli perdite di tempo e rischiose dimenticanze su numeri o episodi sospetti. Qualora risulti che in un determinato esercizio o portale online non ci si sia mai recati oppure che quelle cifre apparse nella lista movimenti abbiano origine esterna, occorre rivolgersi immediatamente al numero verde di blocco della carta senza attendere più di qualche ora pena la perdita del diritto al risarcimento.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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