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Come cancellarsi dalla lista dei protestati

Le indicazioni su come cancellarsi dalla lista dei protestati sono contenute nella legge 235/2000 che ha specificato le "Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari". Le modalità di cancellazione sono due: una prevede la richiesta di cancellazione adl bollettino dei protestati, l'altra la riabilitazione al Tribunale.

Come richiedere la cancellazione del bollettino dei protestati

La modalità più semplice consiste nella richiesta di cancellazione dal bollettino dei protestati. Ma può essere richiesta solo da coloro che abbiano provveduto al pagamento degli oneri e delle somme dovute al creditore entro 12 mesi, e prima che venga data esecuzione al pignoramento o sequestro. Vi rientrano anche i casi di avvenuta riabilitazione da parte di un Tribunale, o in caso di protesto sollevato per errore. La richiesta di cancellazione va inoltrata alla Camera di Commercio competente, che può essere inviata anche per posta allegando un proprio documento. Con la domanda devono essere pagati: 14,62 euro di bollo, ai quali si aggiungono 8 euro per titolo. Inoltre la domanda deve essere accompagnata da ricevuta dell'avvenuto pagamento, oppure sentenza di riabilitazione del tribunale, o documento della banca che riconosce che si è trattato di un errore.

Anche se la procedura sul come cancellarsi dalla lista dei protestati è stabilita dalla legge, spesso le Camere di Commercio richiedono dei documenti specifici. Ad esempio alcune Camere di Commercio si accontentano della dichiarazione firmata del debitore dell'avvenuto pagamento di quanto dovuto dal protestato. O anche semplicemente la dichiarazione della banca che si è trattato di un errore per la levata del protesto. Ma altre potrebbero richiedere comunque, in entrambi i casi, le certificazioni rilasciate dal pubblico ufficiale. Quindi prima di effettuare la domanda, e sostenere i relativi pagamenti dei bolli, è sempre consigliato chiedere in loco il tipo di documentazione specifica richiesta.

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La riabilitazione del Tribunale

Se il protesto ha come oggetto degli assegni, indipendentemente dal momento in cui avviene il pagamento, oppure nel caso di pagherò o tratte saldate, insieme agli oneri previsti, ma 12 mesi dopo la levata del protesto, bisogna ottenere prima la riabilitazione del Tribunale. La sentenza di riabilitazione costituisce un titolo indispensabile per poter avanzare la domanda di cancellazione dal bollettino.

La richiesta di riabilitazione va avanzata al presidente del Tribunale competente per sezione e territorio (dove è stato levato il protesto). Insieme va allegato l'atto di protesto e la dimostrazione del pagamento di 70 euro di spese fisse più 8 euro. Inoltre devono essere allegati i docuenti che certifichino il possesso dei requisiti per la riabilitazione (pagamento, dichiarazione del debitore, mancanza di un nuovo protesto nell'ultimo anno solare, ecc...).

La cancellazione dopo 5 anni

L'ipotesi più semplice, sul come cancellarsi dalla lista dei protestati, si ha nel caso in cui siano decorsi 5 anni dalla levata del protesto. Infatti in questo caso la cancellazione dovrebbe avvenire in automatico, ma spesso non accade. In questo caso, decorso il termine, bisogna fare richiesta al Presidente della Camera di commercio che ha tempo 20 giorni per dare attuazione alla richiesta.

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