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Come cambiare le vecchie lire in euro

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Si aprono nuove “finestre”, stavolta a beneficio di una platea ristretta di possessori di monete del vecchio conio, per il cambio lira-euro presso le varie filiali della Banca d’Italia (autorizzate al servizio di Tesoreria nazionale) presenti sul territorio.

Lira, cambio in euro riaperto dopo sentenza Corte Costituzionale

Secondo quanto precisato dall’istituto centrale di credito in una nota stampa dedicata alla conversione nella valuta vigente dei soldi eventualmente ancora custoditi da cittadini interessati all’operazione, chiunque abbia intenzione di sfruttare l’ultima chance per ottenere denaro cash dovrà dimostrare l’esistenza di una precedente richiesta intercorsa tra le date del 6/12/2011 e il 28 febbraio del 2012.

Fondamentale, ai fini della riapertura dei termini per il cambio di monete o banconote in euro, la sentenza della Corte Costituzionale n. 216/15 che ha dichiarato illegittima la norma del decreto legge “Salva Italia” del 2011, dalla quale derivava la chiusura anticipata dei termini (rispetto alla scadenza naturale della prescrizione) per qualsiasi operazione in banca da parte di possessori di vecchie lire.

(Cambio Lire/Euro: le associazioni dei consumatori chiedono aiuto al governo. Video)

L’obbligo di recarsi presso una filiale della Banca d’Italia con documentazione idonea (anche mail, purché sottoscritte dalla controparte) alla dimostrazione del pregresso tentativo di conversione rende impedirebbe, se preso alla lettera, a non pochi cittadini di uscire dalla filiale dell’istituto di credito a mani piene.

In realtà, secondo gli esperti di “Altroconsumo” e organizzazioni dei risparmiatori intenzionate a seguire l’iter di tali richieste, eventuali mancanze nelle attestazioni presentate dal privato allo sportello potrebbero essere prese in esame caso per caso e facilmente “sanate” dagli operatori autorizzati al cambio.

Fino a circa tre settimane fa e precisamente dalla data di avvio del 21 gennaio 2016 al 5 febbraio scorso, si erano ufficialmente registrate in totale 74 operazioni di conversione da lira a euro in ottemperanza della sentenza della Corte Costituzionale, con un monte complessivo calcolato dai tecnici di Bankitalia in un miliardo della vecchia valuta.

L'elenco delle banconote in lire rimborsabili contempla precisamente: 500mila di tipo "1997", centomila del "1983" e altrettante "1994", cinquantamila del modello classificato come "1992", rispettivamente diecimila e cinquemila dei tipi "1984" e "1985", infine duemila e ancora mille della categoria "1990".

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