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Come calcolare la ritenuta d'acconto: quali sono le differenze tra le varie partite iva

La fattura con ritenuta d'acconto caratterizza la modalità di pagamento delle prestazioni del lavoratore autonomo. Sono diversi gli aspetti, di carattere fiscale e previdenziale che differenziano tali soggetti dai lavoratori dipendenti. In tema di ritenute alla fonte è fondamentale evidenziare quali sono le modalità di emissione della fattura con ritenuta e come si differenzia il calcolo della fattura con ritenuta a seconda della tipologia di professionista che effettua la prestazione.

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Le categorie di professionisti

Dal punto di vista del trattamento previdenziale i professionisti possono essere divisi in due categorie, quelli privi e quelli provvisti di una specifica cassa di assistenza e previdenza di categoria. I secondi sono tenuti ad iscrivervisi e a versare i contributi annui. Entrambe le categorie di professionisti addebitano ai propri clienti una maggiorazione di natura previdenziale, ma differiscono nel trattamento fiscale di tale percentuale a seconda che si appartenga all’una o all’altra categoria.

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I lavoratori autonomi che non hanno una copertura previdenziale ed assistenziale devono iscriversi alla Gestione Separata dell’Inps. Ai sensi dell’ art. 4 comma 3 del D.L. 295/96 tali professionisti possono addebitare ai committenti, in via definitiva, una percentuale nella misura del 4% dei corrispettivi lordi. Il lavoratore può liberamente decidere se applicare o meno la maggiorazione, la quale da un punto di vista fiscale deve essere assoggettata ad IVA ed è imponibile anche ai fini IRPEF e pertanto assoggettata a ritenuta d’acconto del 20%.

I contributi integrativi

I professionisti iscritti a un albo hanno una cassa di assistenza e di previdenza di categoria alla quale iscriversi e alla quale versare i relativi contributi. Parte di questi contributi “integrativi” vengono addebitati dal professionista in fattura al cliente. Tale rivalsa è pari al 4% del compenso, ma l’aliquota va verificata a seconda della cassa di previdenza di appartenenza.

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Esistono, poi, anche dei professionisti che non sono tenuti a versare i propri contributi alla gestione separata, ma sono delle categorie di nicchia come ad esempio gli autori di testi che non sono appartenenti al mondo dello spettacolo o del giornalismo.

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