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Come calcolare i contributi versati nel 2015: richieste e procedimento

Il sistema previdenziale prevede che, a fronte di un’attività lavorativa svolta, debbano essere versati dei contributi previdenziali obbligatori, ovvero delle somme di denaro a cui il lavoratore potrà attingere nel corso della vita per via di diverse motivazioni.

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Richiesta anticipata dei contributi

Tra le cause per cui un ex lavoratore potrebbe aver bisogno dei contributi versati figurano la cessazione del rapporto di lavoro, una diminuzione della capacità lavorativa, necessità di sostegno del reddito familiare o la liquidazione della pensione.

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Per calcolare i contributi che il datore di lavoro dovrà versare mensilmente, l’INPS mette a disposizione di datori di lavoro e dipendenti un software di simulazione. I contributi obbligatori devono essere versati dal datore entro dei termini e secondo le modalità di calcolo previste per legge, al fine di non incorrere in un’inadempienza contributiva, che deve essere regolarizzata, con aggravio di sanzioni, entro i termini di prescrizione previsti dalla normativa.

Il procedimento di calcolo

Il procedimento che porta al calcolo dei contributi presuppone la conoscenza il periodo di lavoro, le settimane retribuite nel trimestre e le ore retribuite. Poi, anche il numero di ore totale per settimana. Bisogna infine specificare se il lavoratore è coniuge, parente o affine entro il terzo grado e convivente del datore di lavoro e indicare la tipologia di retribuzione concordata (paga oraria o retribuzione mensile) e il corrispondente importo lordo comprensivo di eventuali indennità di vitto e alloggio. A questo punto il sistema restituisce il calcolo dei contributi trimestrali da versare a cura del datore di lavoro da indicare sul bollettino. Il datore di lavoro deve versarli anche durante le ferie, pari a tanti “dodicesimi” quanti sono i mesi di servizio prestato (frazione pari o superiore a 15 giorni di calendario).

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Nel versamento dei contributi è compresa sia una quota a carico del datore di lavoro, sia una quota a carico del dipendente.Sulla corretta procedura di versamento dei contributi, in riferimento ad obblighi inderogabili di legge, si esercita l’attività di vigilanza da parte dell’INPS, degli altri enti previdenziali e degli organismi ispettivi del Ministero del Lavoro.

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