Excite

Cessione del quinto per neoassunti e no TFR

La cessione del quinto dello stipendio (CQS) è una tipologia di prestito particolarmente utilizzata dai consumatori italiani, come dimostrano i dati relativi al 2011 diffusi dall'Osservatorio Assofin, che rileva un'incidenza pari all'8.7% dell'intero credito al consumo, per un importo complessivo di 4.5 miliardi di euro a fronte di 267.000 operazioni finanziate. Cifre considerevoli, giustificate dal fatto che possono accedere a questo prestito anche categorie altrimenti escluse dai finanziamenti tradizionali, come pensionati, protestati, pignorati e, recentemente, anche chi ha scarsa anzianità aziendale o poco trattamento di fine rapporto (TFR). Con la cessione del quinto per neoassunti o no TFR, infatti, anche i dipendenti di breve corso o che per qualsiasi ragione hanno un basso TFR possono avere accesso al credito al consumo. Ecco come.

La cessione del quinto no TFR: caratteristiche

La CQS è una particolare tipologia di finanziamento che può essere richiesta anche da soggetti tradizionalmente ritenuti 'deboli' o 'inaffidabili' dagli istituti di credito perché garantito dalla busta paga e dal TFR per i lavoratori e dalla mensilità previdenziale per i pensionati. Per questa ragione, la CQS è il prestito per eccellenza di chi ha avuto qualche problema finanziario e risulta segnalato come 'cattivo pagatore' e di chi non può offrire garanzie come firme di fidejussori o ipoteche.

Da gennaio 2011, a queste categorie si aggiunge anche quella dei neossunti, fino a oggi esclusi da questo tipo di finanziamento, a eccezione dei dipendenti statali. Con la cessione del quinto per neoassunti (anche detta no TFR), infatti, possono ottenere un prestito pure i dipendenti di breve corso - che in quanto tali hanno maturato poco TFR - così come quelli in azienda da lungo tempo ma con un TFR poco consistente, oppure non intenzionati a utilizzarlo come garanzia. Per poter fare richiesta e ottenere questo finanziamento è dunque necessario:

  • lavorare presso un'azienda con ragione sociale SpA, Srl, Snc, Sas o presso una cooperativa con almeno 16 dipendenti;
  • essere assunti con contratto a tempo indeterminato;
  • avere maturato un'anzianità di servizio minima di 5/6 mesi.

In base alla solidità dell'azienda - valutata dalla Net - e alla busta paga del singolo lavoratore, l'importo lordo che si può ottenere varia da un minimo di 12.000 a un massimo di 24.000 euro, a fonte di cifre nette che oscillano tra 8.500 e 15.000 euro, e il periodo di ammortamento massimo generalmente è di 72 mesi (contro il range di 24-120 previsti dalla CQS tradizionale, dovuti ai maggiori importi erogati, fino a un massimo di 60.000 euro).

Tutto questo per i dipendenti privati. Per gli impiegati pubblici, invece, le condizioni sono diverse, in quanto possono accedere normalmente alla CQS se assunti a tempo indeterminato da almeno 6 mesi, di età compresa tra 18 e 65 anni, in servizio (quindi non in aspettativa, maternità, malattia, infortunio) ed esenti da sanzioni disciplinari.

A chi fare richiesta per la cessione del quinto no TFR

Sono diverse le banche e le finanziarie che offrono la cessione del quinto per neoassunti o no TFR e tra queste molte propongono anche un comodo servizio di preventivi e comparazione degli stessi online, come per esempio prestitionline.it. Ipotizzando una richiesta di CQS da parte di una persona di sesso maschile, di 35 anni di età, con un'anzianità di servizio di 6 mesi, un netto in busta di 1.500 euro e 14 mensilità, il sistema offre 8 soluzioni diverse, da un montante minimo di 8.976,94 euro netti (su 36 mesi, con TAN 9.45% e TAEG 13.7%) a uno massimo - in considerazione del limite dei 72 mesi di ammortamento - di 15.866 (su 96 mesi, con TAN 9.45% e TAEG 11.31%). Sono altresì contemplate soluzioni particolari oltre i 72 mesi, fino a 120, per le quali è necessario valutare caso per caso.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016