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Le garanzie richieste per concedere carte di credito revolving senza busta paga

Per avere le carte di credito revolving senza busta paga si devono presentare agli Istituti di Credito e alle Finanziarie delle garanzie in base alle quali l'Ente deciderà se accordare la carta revolving. Si tratta, infatti, di carte di credito che rappresentano un prestito personale la cui cifra può essere spesa in maniera totale con un solo acquisto o con dilazioni temporali. Il vantaggio risiede nella possibilità di rimborso con agevoli rate mensili di modesta entità, anche protratte nel tempo. Infatti la rata del rimborso può essere scelta dal cliente e deve attestarsi intorno al 5% del debito. Pagando le rate viene ricostituita la cifra data in prestito di cui si può continuare a usufruire per altre spese. Il Taeg di questa tipologia di prestiti, con rateizzazione, è sempre alto e può essere anche del 20-25%.

Nel caso di un lavoratore atipico che non può dimostrare il reddito o di persona priva di busta paga e di reddito è necessario che sia fornita una garanzia su cui si potrà rivalere l'ente erogatore. In questa circostanza chi non può esibire un busta paga ha due strade: ipotecare un immobile di sua proprietà dandolo in garanzia alla banca o avere un garante disposto a firmare assumendosi le responsabilità di sue eventuali insolvenze. Il garante può anche ipotecare un proprio immobile a favore del richiedente.

Le casalinghe possono accedere al credito richiedendo, per piccole spese, la carta revolving solo se hanno la firma di chi garantisce con il suo reddito. Se la casalinga ha un lavoro part time o full time la presenza di un garante non è richiesta.

In caso di mancanza di reddito e di assenza di garanzie (figura del garante o ipoteca su un immobile) la carta revolving non si può ottenere.

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