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Carte di credito per casalinghe? Sì, sono revolving

Siete casalinghe e non disponete di un conto personale in banca, ma vi piacerebbe disporre di una carta di credito per i vostri acquisti?Bene. Il sinonimo per carte di credito casalinghe è carte di credito revolving, con le quali è possibile disporre di un piccolo prestito personale per le spese di ogni giorno, con la comodità di restituire il denaro utilizzato con rate mensili. Una carta revolving ha un fido che si aggira tra i mille e cinquecento euro e i duemila euro, e ogni volta che viene effettuato un nuovo versamento, la carta si ricarica automaticamente e il denaro è nuovamente disponibile.

Tra le garanzie richieste per una revolving, la presenza di un lavoro non è indispensabile se è disponibile un garante con busta paga (ad esempio un marito o un altro familiare). E' previsto il pagamento di un'eventuale quota annuale o di rinnovo della carta (di solito 10-15 euro). Il loro Tan si aggira tra il 12-15%, mentre il TAEG tra il 12-16%. E' possibile prelevare anche agli sportelli bancari. In questo caso possono esserci dei costi previsti per il prelievo.

Vanno inoltre valutati anche altri costi e altre spese, come quelle di corrispondenza e di invio comunicazioni ed estratto conto, imposte di bollo di legge, per ristampe, sostituzione/smarrimento, nonché per il recupero legale del credito. Sul mercato non è difficile trovarle. Molti istituti finanziari e banche le hanno emesse, alcune anche targetizzate specificamente per il pubblico femminile, come Lei Card di Agos.

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