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Carta di credito o contanti?

Si diffonde sempre di più l'uso di strumenti di pagamento non cartacei: carte di credito, carte prepagate, pagamenti con ricarica del cellulare. Dal prossimo 15 febbraio entrerà in vigore nell'ordinamento italiano la Direttiva Europea per favorire le transazioni elettroniche.

Se eravamo abituati a sfoderare la carta di credito per affrontare cifre a più zeri, in pochi anni la useremo anche per comprare il biglietto del cinema, quello del treno o per invitare il caffè ad un amico. Non più quindi per transazioni elevate, ma anche per i cosiddetti micropagamenti, ossia di un importo non superiore ai 30 euro.

Un'indagine di Mastercard rivela che in Europa l'utilizzo delle carte di credito è passato in pochi anni dal 10-15% al 40% delle transazioni effettuate. Vi sono però vistose differenze fra i diversi paesi dell'Unione. Olanda, Belgio e Norvegia sono le nazioni dove si registra il maggior numero di transazioni con carte di credito.

Appena al di sotto della media europea ci sono paesi come Francia, Svizzera e Germania. L'Italia è in fondo alla classifica, con quasi l'80% dei pagamenti effettuati in contanti. D'altra parte il dato è positivo, visto che fino a solo 6 anni fa era addirittura il 95%.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, è ormai abitudine consolidata in Europa pagare con carte di credito gli hotel, le agenzie di viaggi, di autonoleggio e le compagnie aeree. Nel caso poi delle aerolinee low cost, che operano esclusivamente online, non è possibile altra forma di pagamento che non sia in carta di credito.

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