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Carburanti, aumenti alle porte

Il 2010 si chiude con nuovi rincari per i carburanti. Un ulteriore aumento durante le festività che pesa sulle tasche degli automobilisti italiani: nuovo record nei giorni scorsi per la benzina a quota 1,46 euro al litro. Federconsumatori e Adusbef sottolineano la tendenza all’aumento a ridosso delle festività: a fronte di un prezzo del petrolio che oscilla intorno agli 88 dollari al barile e cambio euro/dollaro, i nuovi livelli dei prezzi è secondo le due associazioni inspiegabile.

Prezzi che non accennano a scendere e famiglie italiane che fanno sempre più fatica a fare i conti a fine mese. Le associazioni consumatori sostengono che sul prezzo della benzina pesano circa 8 centesimi in più al litro: la differenza incide per circa 180 euro annui tra costi diretti e non sulle tasche degli italiani.

Gli aumenti dei prezzi dei carburanti innescano un sistema di aumenti che porta ad una crescita dei costi diretti (rifornimento carburante) e costi indiretti (maggiore costo di trasporto e conseguenti aumenti al dettaglio. Sulla base delle analisi effettuate, secondo Adusbef e Federconsumatori sarebbe possibili attivare una serie di iniziative volte a monitorizzare e contenere i continui rincari del carburante. Tra le proposte, ad esempio, l'eliminazione dei valori dei millesimi sui prezzi, ritenuti dalle due Associazioni dei Consumatori fuorvianti, oppure incentivando l’apertura di pompe di rifornimento presso centri commerciali come in altre zone dell’Europa.

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