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Canone Rai 2015 importo e novità: pagamento a gennaio, tassa "congelata" fino all’anno prossimo

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Tante dovevano essere le novità allo studio del governo in materia di pagamento e riscossione del canone Rai, tassa sul possesso degli apparecchi televisivi pagata ogni anno da milioni di italiani e mantenuta nella sua “vecchia” versione per il 2015.

Riforma Rai, canone in base al reddito e tariffe ridotte: le proposte del governo Renzi

Entro il 31 gennaio sarà possibile mettersi in regola col versamento dei riconfermati 113,50 euro in un’unica soluzione, tramite bollettino presso uffici postali e tabaccherie autorizzate, oppure online per mezzo di carta di credito, bonifico bancario e infine via bancomat.

Rimangono in vigore le preesistenti soglie di esenzione, fissate nell’età di 75 anni e nel reddito non superiore a 516,46 € per tredici mensilità corrispondenti ad una soglia annuale complessiva di 6713,98 euro.

L’importo del canone Rai, ai sensi dell’attuale disciplina, risulta comprensivo della tassa di concessione governativa oltre ad includere l’imposta sul valore aggiunto nella misura del 4% mentre si escludono da tale cifra il computo della spesa per il bollettino postale o per altro tipo di commissioni di pagamento.

(Canone Rai, il gruppo del M5S incalza il governo sulla tassa più odiata dagli italiani)

In merito alla riforma del servizio pubblico e dell’imposizione obbligatoria sulla vasta platea di utenti della televisione di Stato, si era nei mesi scorsi aperto un acceso dibattito che era culminato nella promessa da parte del governo Renzi di intervenire per redistribuire il carico fiscale a favore della maggioranza dei contribuenti, eliminando il sistema antico per introdurre un meccanismo progressivo legato al reddito.

Il costo dell’abbonamento alla tv, secondo i calcoli forniti non molte settimane fa dal presidente del Consiglio e dai ministri competenti, andrà in futuro a dimezzarsi per le famiglie a reddito medio-basso, ma a condizione che la tassa venga inserito nella bolletta della luce al fine di contrastare in maniera puntuale ed energica l’evasione.

Proposte di riforma a parte, la scadenza del canone Rai si avvicina e tutti gli interessati dovranno al più presto mettere da parte i “soliti” 113,50 euro per continuare a fruire dell’abbonamento al servizio radiotelevisivo statale nell’anno in corso.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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