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Calcolo tasse in busta paga, dalla Partita Iva al lavoratore dipendente

Come fare a calcolare le tasse che incidono sul proprio stipendio è uno degli interrogativi più frequenti tra coloro che ogni mese ricevono la busta paga. I fattori che incidono sull’importo netto sono in effetti davvero tanti.

    Foto Twitter @Trovaprezzi

Le variabili che incidono sul netto:

• ammontare totale del lordo annuo, da cui deriverà un’aliquota IRPEF media diversa;

• detrazione IRPEF da lavoro dipendente o autonomo spettante in relazione al reddito annuo complessivo;

aliquota applicata dalla cassa pensionistica di appartenenza;

• le aliquote regionali, provinciali e comunali relative al luogo in cui si vive;

• il diritto o meno al bonus di 80€ che si ha solo se si è dipendenti e si ha per intero solo se si lavora per tutto l’anno, altrimenti se ne avrà solo una quota nel netto in busta;

• per le partite IVA le eventuali spese deducibili collegate allo svolgimento dell’attività.

Il metodo più veloce per calcolare lo stipendio netto è quello di adottare il semplice a approssimativo calcolo di sottrarre al lordo il 25% e il 40%, ossia, nel complesso, l’espressione delle ritenute di legge a carico del lavoratore da versare per Irpef, Inps, Tfr e altre voci.

Per le partite IVA bisogna orientarsi verso l’aliquota alta perché rispetto al lordo i contributi pensionistici sono tutti a loro carico mentre per i lavoratori dipendenti una quota importante dei contributi viene versata dal datore di lavoro al di fuori del compenso lordo pattuito.

Il calcolo del netto in base al rapporto di lavoro:

Partita IVA: il calcolo varia se appartiene al regime di contabilità ordinaria o al regime dei minimi;

Contratto a progetto: togliere la quota IRPEF, variabile in base al reddito annuo, più la quota INPS per un terzo del suo valore (i restanti 2/3 sono a carico del datore di lavoro);

Collaborazione occasionale: togliere il 20% dalla cifra lorda per valutare il netto. Un altro 20% lo anticiperà l’azienda allo Stato da parte vostra come anticipo di imposta, che potrete poi recuperare o dovrete integrare con la dichiarazione dei redditi l’anno successivo;

Lavoratore dipendente: togliere allo stipendio lordo annuo la quota INPS (9,19% del lordo) e la quota IRPEF in base agli scaglioni determinati. Otterrete quindi un totale, a cui dovrete aggiungere la somma delle detrazioni su base annuale e le varie imposte locali.

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