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Borse Mondiali in rosso, l'effetto Libia giunge a Riyad

Gli indici di Wall Street e delle principali Borse Mondiali hanno chiuso la seduta in rosso: il FtseMib a -1,59% a quota 22084, il Dax con lo 0,69%, l'S&P500 a -1,89%, il Dow con l'1,87% in meno e il Nasdaq con l'1,84% in meno.

A livello tecnico S&P e Nasdaq hanno archiviato la giornata sotto l'importante supporto rappresentato dalla loro Media giornaliera a 50 giorni. L'S&P non chiudeva al di sotto di essa dall'8 Novembre del 2010. A pesare la convergenza di più elementi negativi.

Il timore di un rallentamento dell'economia, per effetto dell'impatto dell'incremento dei costi energetici; il taglio di rating della Spagna da parte di Moody's, che ha riportato sotto i riflettori la tematica del debito pubblico europeo; le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione USA, che sono aumentate di 26.000 unità; il deficit della bilancia commerciale cinese che si è attestato a 7,3 miliardi di dollari e la revisione al ribasso del Pil giapponese.

Pesa anche la paura che la crisi libica possa estendersi anche ad altri Paesi del mondo Arabo, come l'Arabia Saudita. Oggi, infatti, è circolata la notizia più temuta dagli analisti. A Riyad, alla vigilia del giorno della rabbia in Arabia Saudita, la polizia ha aperto il fuoco contro un gruppo di circa 200 manifestanti sciiti nella zona orientale del regno, ferendone tre.

(foto © freedigitalphotos.net)

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