Excite

La Borsa Italiana e le elezioni politiche

Una parte delle risorse finanziarie disponibili nel mercato viene indirizzata verso le imprese attraverso la borsa valori, che è un mercato pubblico in cui avvengono le contrattazioni relative ai titoli di credito a lungo termine, sia pubblici che privati.

Nella borsa valori vengono trattati tre tipi di titoli:

- azioni, emesse da società commerciali

- obbligazioni, emesse da imprese private, imprese pubbliche e istituti di credito speciale

- titoli pubblici, emessi dallo Stato (BOT, Certificati di Creditodel Tesoro, Buono del Tesoro Poliennali).

Che legame c'è tra la Borsa Italiana e le elezioni politiche? Quali sono gli elementi che determinano le contrattazioni in borsa? In che misura un governo instabile può determinare il crollo della borsa?

La funzione delle borse valori

La funzione principale delle borse valori è quella di facilitare l’incontro della domanda e dell’offerta di capitali, favorendo l’afflusso del risparmio alle aziende, mediante il declassamento delle azioni e delle obbligazioni.

Poiché i flussi della domanda e dell’offerta riflettono nella loro variabilità le condizioni e le prospettive delle aziende, i corsi di borsa rappresentano degli indici di valutazione del ciclo economico, cioè della cosiddetta congiuntura.

La borsa è quindi il barometro delle condizioni economiche di un paese. Detto questo si fa un passo indietro per ripercorrere come la Borsa Italiana e le elezioni politiche abbiano influenzato l’andamento delle contrattazioni mondiali prima di apprendere i risultati elettorali definitivi.

Già dai primi risultati elettorali la Borsa Italiana aveva reagito positivamente. Andando avanti con lo scrutino dei seggi, le proiezioni mostravano un’incertezza politica, con il conformarsi di tre partiti senza che nessuno detenesse la maggioranza.

Gli effetti li conosciamo. Nella seduta post-elezioni, Piazza Affari aveva bruciato 17 miliardi di euro. La confusione a Palazzo Madama per una maggioranza netta alla Camera non raggiunta, spaventava l’Europa e il mercato. Piazza Affari chiudeva con un ribasso del 4,89% con gravi ripercussioni sul debito pubblico. Lo spread (il valore che misura l’affidabilitàdi uno stato) era volato a 345 punti e il CDS (assicurazione sui titoli in caso di fallimento dello stato) era salito di 48 punti base.

L'altalena del mercato borsistico

La borsa costituisce uno strumento indispensabile per trasferire liquidità dai soggetti che effettuano risparmi ai soggetti che hanno necessità di mezzi liquidi.

Le imprese e lo Stato, rispettivamente per finanziare gli investimenti produttivi e per far fronte alla spesa pubblica, possono emettere azioni od obbligazioni (nel caso di imprese) o titoli pubblici (nel caso dello Stato).

Come per ogni altro bene presente sul mercato, il prezzo delle azioni dipende dalla domanda e dall'offerta, ciò spiega i rilevanti scostamenti che spesso si verificano fra valore di emissione e quotazione.

La quotazione dipende da una serie di fattori difficilmente quantificabili, attinenti sia all'andamento dell'impresa emittente, sia alle condizioni economiche generali.

Il valore intrinseco dell'azione dipende dal valore del patrimonio della società; la capacità di profitto dell'impresa, le prospettive future di profitto, la stabilità economica gnerale, le previsioni relative al futuro, la liquidità generale del sistema, i fattori emotivi.

E' normale che il momento che sta vivendo l'Italia riflette uno stato di instabilità del sistema finanziario.

L'impossibilità di formare un governo mette i risparmiatori in una condizione di sfiducia. Che sarà dell'Italia? Uscirà dalla recessione? Riprenderà la crescita nel paese e se si quando bisogna aspettare ancora? Tante domande che negli ultimi due anni hanno fatto fuggire i risparmiatori dalla borsa, facendo registrare un calo di 715 miliardi di euro investiti in BTP, obbligazioni e azioni.

Andare a nuove elezioni

Durante il XIV Forum di Confcommercio che si è svolto a Cernobbio, il presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha dichiarato che tornare a votare non è la soluzione migliore per risolvere i problemi che in questo momento tormentano i mercati europei.

Per far risalire la Borsa Italiana le elezioni non sono la soluzione giusta, mentre all'Italia servirebbe una nuova legge elettorale, a dirlo è sempre Patuelli che aggiunge di elaborare un un programma politico che dia una spinta di ripresa alle aziende italiane. Inoltre bisogna sollecitare i pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti di quelle imprese che ancora hanno dei crediti da riscuotere.

finanza.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016