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Borsa, Cina e listini asiatici in recupero: rimbalzo dopo il crollo dei mercati, ma la "bolla" fa ancora paura

  • Twitter @MattMEgan5

Riprendono quota i listini asiatici dopo il crollo della Borsa cinese delle ultime 24 ore, ma gli effetti negativi della bolla da poco scoppiata rischiano di non esaurirsi nell’immediato.

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Per risollevare le quotazioni fino a ieri in picchiata è stato decisivo l’annuncio d’immissione di liquidità del governo di Pechino, intenzionato anche ad affidare agli organi nazionali di polizia un’inchiesta sulle eventuali manovre speculative alla base delle fibrillazioni registrate negli ultimi giorni sui mercati.

Tra le misure annunciate dalle autorità della Cina con l’ok della Banca Centrale, c’è il divieto semestrale di vendita dei titoli per grandi azionisti e società quotate, mentre il pugno di ferro di Pechino riguarda le operazioni “allo scoperto” sui titoli azionari eventualmente finalizzate a destabilizzare la Borsa.

Il rialzo degli indici di Shangai, Hong Kong e del Nikkei di Tokyo, nell’ordine rispettivamente del 5% e dello 0,6 per cento dopo un mercoledì nero da dimenticare conferma un trend positivo incoraggiante, grazie al rimbalzo seguito alla pesante caduta delle ore precedenti.

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Pur rimanendo alto il livello di guardia per un’incertezza destinata a farsi sentire ancora diverse settimane, qualche spiraglio di uscita dal caos finanziario innescato dalle oscillazioni dei listini cinesi si è intravisto tra ieri e oggi grazia al sensibile rimbalzo delle quotazioni.

Se la robusta iniezione di liquidità pubblica promessa dall’esecutivo di Pechino dovesse riuscire a frenare il temuto crollo in maniera definitiva, l’emergenza potrà considerarsi in buona parte superata e per la comunità finanziaria mondiale arriverà una sofferta ma importante boccata d’ossigeno.

In una fase, come quella attuale, d’instabilità politica ed economica diffusa, qualsiasi segnale di ulteriore discesa dei mercati più influenti a livello mondiale non può che preoccupare analisti, investitori e comuni risparmiatori: dalla Grecia alla Cina, passando per altri focolai di crisi di varia natura, i campanelli d’allarme globale sembrano tutt’altro che trascurabili.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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