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Borsa: altalena dei mercati finanziari

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Berlusconi si dimette e la borsa italiana sale, Berlusconi smentisce e non molla e la borsa torna giù. Ieri i mercati finanziari italiani hanno subito un andamento altalenante a causa delle certezze e delle smentite relative alle dimissioni del Pimo Ministro Silvio Berlusconi.

Anche il così “chiacchierato”spread Btp - Bund ha subito un abbassamento arrivando anche, in alcuni momenti a 475, ma poi le smentite della dimissione l’hanno riportato anche a 495 punti. Con il via alel contrattazione, lo spread subisce un altro calo e i BTP pagano interessi al 6.6%.

La situazione stamattina era la seguente: Piazza Affari sale dell’1.3% aspettando il voto sul rendiconto di bilancio di oggi. Anche per le banche l’apertura è positiva con Mps (+2%), Intesa Sanpaolo (+2%) e Unicredit (+2,3%). Nonostante le altalene finanziarie, il nostro paese resta sorvegliato da FMI e UE e sarà valutato dagli operatori finanziari che giungeranno in Italia in settimana per verificare la situazione.

Anche sulle piazze europee c’è stato qualche movimento non del tutto tranquillo e sempre oscillante, ieri sera Wall Street ha chiuso con il Down Jones a +0.71% e Nasdaq a +0.34%.

Gli altri scenari finanziari: euro e petrolio

La moneta unica europea ha saputo reagire benissimo agli sbalzi finanziari delle ultime ore non mollando la presa e rimanendo stabile a 1,3752 dollari e 107,30 yen. Stessa positività anche per il greggio sale in Asia grazie anche alle ultime vicende politiche in Grecia – Papandreou si è dimesso – e ai fermenti tra i produttori di petrolio nigeriani e iraniani. Il valore del wti con consegna a dicembre si attesta a 95.6 dollari, quello del brent a 114.78.

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