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Bonus bebè raddoppiato dall'anno prossimo

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La risposta dello Stato al sensibile calo demografico registrato in Italia negli ultimi anni, con ulteriore picchiata nel 2015 (488mila nascite, mai così poche) e trend forse ancora peggiore nella prima metà del 2016, andrà nella direzione di un incremento dei fondi finora messi in cantiere per il bonus bebè lanciato da Matteo Renzi a inizio mandato.

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A promettere interventi concreti a sostegno del reddito delle coppie intenzionate a mettere al mondo un figlio è stata Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute dell’esecutivo di centrosinistra in quota Ncd: sia la platea dei beneficiari che la consistenza dell’assegno erogato mensilmente dall’INPS alle famiglie con nuovi nati aumenteranno, a quanto pare non di poco.

Secondo quanto promesso dall’ex esponente di Forza Italia ora al governo con Pd e alleati centristi, la prossima Legge di Stabilità dovrebbe includere un raddoppio del bonus bebè ad oggi percepito da circa 330mila neo-genitori nella misura di 80 euro o 160 € al mese in base alla situazione economica attestata dall’ISEE.

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Le soglie al momento stabilite dalla norma prevedono un assegno di 1.920 euro annui a favore dei nuclei familiari con reddito equivalente al di sotto dei 7mila €, mentre la cifra si dimezza in caso di ISEE dal valore superiore entro il tetto massimo di venticinquemila euro all’anno.

Oltre a garantire un bonus doppio a partire dal 2017, l’esecutivo probabilmente farà in modo che le cifre destinate a mamme e papà di neonati crescano nel secondo anno di vita del bebè fino a 240 e 400 euro a seconda della condizione economica della famiglia richiedente.

Importante il budget che in caso di approvazione del provvedimento nelle forme e nei tempi ipotizzati dal ministro Lorenzin verrà messo a disposizione dal'esecutivo per il rinnovo dell’assegno INPS per i nuovi nati: sul piatto della bilancia andranno altri 2,2 miliardi di euro in aggiunta ai 3,6 già cantierati a suo tempo, ma queste cifre potrebbero lievitare in caso di estensione del trattamento anche ai nuclei con reddito complessivo dai 25mila a 30mila euro.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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