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Bonifici estero, cancellata ritenuta d'acconto del 20%: stop al prelievo fino a luglio 2014

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Sono state le proteste scoppiate negli ultimi giorni, insieme all’evoluzione del contesto internazionale, a far cambiare idea al governo rispetto all’attuazione di una direttiva firmata Agenzia delle Entrate che imponeva un prelievo del 20% sui bonifici dall’estero.

Bonifici dall'estero, Agenzia dell'Entrate dispone la trattenuta alla fonte del 20%

Il provvedimento era entrato in vigore dal mese di febbraio ed avrebbe comportato un sacrificio economico per coloro che periodicamente mandano o ricevono versamenti verso l’Italia da altri Paesi, scatenando il forte disappunto di cittadini ed associazioni di consumatori.

Tra i più penalizzati dalla trattenuta alla fonte applicata agli spostamenti di denaro di qualsiasi entità verso i confini italiani, vi sarebbero stati i lavoratori che ogni mese, per tutto l’anno, mandano una parte del salario alla loro famiglia dalle località dove svolgono la loro attività. Un’indagine partita a Bruxelles su questa contestatissima trattenuta, contro la quale erano partite anche raccolte firme sul web, ha aperto la strada al dietrofront dell’esecutivo, orientato ad eliminare del tutto la norma dopo averla sospesa fino al 1 Luglio 2014.

Si tratterà, adesso, di convertire in legge il ddl predisposto dai tecnici del Ministero dell’Economia sulla controversa materia della tassazione dei bonifici, rimessa alla valutazione del prossimo presidente del Consiglio e del prescelto responsabile del dicastero competente. La ritenuta alla fonte del 20% avrebbe colpito una platea piuttosto estesa ma difficilmente quantificabile di destinatari, garantendo all’erario maggiori introiti dal 2014 in poi, fatta salva la possibilità di recuperare le somme versate con apposita menzione nella dichiarazione dei redditi.

Altro aspetto discusso, il ruolo delle banche in un simile meccanismo, reso forse ancora più complicato per la valutazione discrezionale affidata agli istituti di credito in merito alla posizione del contribuente sottoposto ai controlli, con obbligo di segnalazione all’Agenzia delle Entrate dei relativi movimenti finanziari per tutto il periodo sotto esame anche ai fini della previsione di flussi futuri.

Il temuto provvedimento 2013/151663 non avrà pertanto effetto, almeno fino a metà dell’anno in corso: imprese, privati, risparmiatori e lavoratori di varia tipologia restano in attesa di una parola definitiva sul regime fiscale riservato ai loro trasferimenti di denaro tramite bonifico bancario.

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