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Bond greci sotto pressione e la Bce avverte

Fitch ha tagliato il rating della Grecia sul lungo termine a B+ da BB+, ponendolo in Watch Negative. Il downgrade segue quello di Standard & Poor's e riflette la portata della sfida che la Grecia sta affrontando nell'implementare un radicale programma di riforme strutturali e fiscali, necessario per assicurare la solvibilità dello Stato e le basi di una ripresa economica sostenuta.

Intanto Jurgen Stark, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha affermato che se si dovesse ricorrere a una ristrutturazione del debito greco, la Bce non potrebbe più accettare i titoli greci come garanzia per accordare ulteriori prestiti alle banche del Paese. Si tratta dell'avvertimento più esplicito giunto finora dalla Bce, che attraverso le parole di Stark ha reso noto che la ristrutturazione del debito sovrano potrebbe mettere a rischio l'ammissibilità dei bond governativi greci e, di conseguenza, il proseguimento della fornitura di liquidità potrebbe essere impossibile.

Ibond greci sono sotto crescente pressione, con gli investitori che, non vedendo una luce alla fine del tunnel del debito, continuano a vendere. I rendimenti sui bond dei Paesi periferici restano alti in scia agli avvertimenti della Bce. Il rendimento sul bond decennale della Grecia è al 15,85% (1275 pb su Bund).

La Ue starebbe lavorando a un nuovo piano di aiuti al paese per circa 50-60 miliardi di euro, dopo i 110 miliardi del prestito settennale già approvato e che viene erogato in tranche trimestrali.

Intanto il capo economista della Bers, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Erik Berglof, ha sottolineato come il rischio di contagio dalla Grecia per i paesi dell'Europa centro-orientale, in cui operano le banche elleniche, sia significativo.

Fonte: vibeghana.com

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