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Le novità sui bolli del conto corrente e deposito

Per la maggior parte delle banche che fanno un'offerta di conto corrente a canone zero è improprio parlare di 'conti a zero spese', perché normalmente rimane a carico del cliente l'imposta di bollo pari a 34,20 euro annui, addebitati sul conto a tranche trimestrali. Tra l'altro prima di aprire un conto corrente bisognerebbe considerare anche un altro aspetto che ricade sulla tempistica: non c'è differenza aprire il conto a Gennaio o a fine Marzo,  perchéquasi tutte le banche faranno pagare ugualmente i circa 8 euro di imposta di bollo sia che si tratti di un trimestre pieno che di una sola settimana. Quindi il consiglio è di andare ad aprire il conto all'inizio di ogni trimestre.

I bolli sul conto corrente non hanno subito modifiche dalla manovra finanziaria 2011, quindi rimane a 34,20 euro indipendentemente dalla giacenza, mentre il discorso cambia per il conto deposito.

Ing Direct canone zero e azzeramento dell'imposta di bollo

Il colosso delle banche online prevede, l'azzeramento dell'imposta di bollo sul conto corrente, senza alcuna limitazione di tempo se viene disposto l'accredito dello stipendio o della pensione sul conto. Nel caso in cui il conto venga usato solo online si può parlare realmente di conto a costo zero.

Iwbank, azzeramento del canone ma a diverse condizioni

La banca in questo caso prevede l'azzeramento del canone se oltre a disporre l'accredito dello stipendio e della pensione sul conto corrente si presenta anche un nuovo cliente alla banca al quale verranno riservate le stesse condizioni. Anche in questo caso non ci sono limitazioni di tempo purché l'accredito venga mantenuto.

Attenzione alle giacenze sui conti deposito

Il conto corrente anche quando prevede un tasso di interesse abbastanza alto, non va confuso con il conto deposito. Il primo può essere usato per fare le varie operazioni di pagamento e di incasso, mentre il secondo serve solo per mantenere delle giacenze ad una determinata remunerazione ed è necessario per poter avere dei titoli finanziari. Inoltre per i primi l'imposta di bollo resta fissa a 34,20 euro mentre per i secondi sono previsti delle imposte di bollo crescenti a seconda delle giacenze:

  • da 0 a 50 mila euro: 34,20 euro;
  • tra 50 mila e 150 mila euro: 70 euro;
  • tra 150 mila e 500 mila euro: 240 euro;
  • maggiori di 500 mila euro: 680 euro.

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