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Bollettino di Borsa: piazze in rosso, si attendono schiarite

Settimana in rosso per le principali Piazze europee e americane. Il future FtseMib ha perso, su scala settimanale il 2,77%, chiudendo tuttavia la seduta di venerdì in positivo dell'1,03% a quota 21623. Il rialzo partito dai minimi del 18 aprile non ha retto sotto le pressioni di rallentamento dell'economia globale ed ha iniziato, a partire dal 2 di maggio, a ritracciare verso i precedenti minimi. Il mercato, pur dando segni di ripresa durante l'ultima seduta, non è riuscito a recuperare la soglia di 21781 sopra alla media a 10 giorni. Pertanto gli analisti ritengono il quadro tecnico ancora in bilico tra nuovi test dei supporti e una ripresa lunedì delle contrattazioni con segno positivo.

Anche il Dax, l'indice tedesco, archivia una settimana in rosso, compensando le perdite con i guadagni relativi di venerdì, pari allo 0,64%, toccando quota a 7436.3. Nonostante il trend di fondo sia ancora di crescita e positivo, il ritorno sui massimi di quota 7445.9 ha dato vita ad un ritracciamento per il momento non irrimediabile. Tuttavia anche per questo indice sarà necessaria la conferma di lunedì per capire se ci sarà il necessario appetito agli acquisti.

I mercati USA hanno attenuato le perdite,ma continuano a mostrare segni di debolezza, dopo il veloce recupero partito il 16 marzo. Il Dow Jones ha perso l'1,59% e il sostegno all'attuale fase di ripresa poggia sulla sua media giornaliera a 20 e sul minimo di giovedì di quota 12468. Qualora rotto al ribasso le aspettative dei ribassisti potrebbero produrre perdite fino ad almeno quota 12044, innescando le vendite che precedono annualmente il periodo estivo. Solo un superamento di area 12720 potrebbe ridare le speranze ai rialzisti per un nuovo allungo, che avrebbe come primo target la resistenza statica di quota 12871.

Anche le principali Borse dei mercati emergenti hanno tutte chiuso col segno meno. Il Bovespa, l'indice brasiliano ha perso il 3,08%, a causa anche delle massicce vendite sulle commodities. Attualmente scambia sempre entro un canale discendente, segnale di rallentamento dell'economia brasiliana, che dopo aver toccato i massimi a quota 73795 nel novembre del 2010, ha dato vita ad un forte movimento correttivo. A causa del calo del prezzo del greggio, male è andata anche per l'indice russo, RTSI, che ha perso il 5,46% su scala settimanale, superando la sua media a 10 giorni. Il trend di fondo resta sempre positivo, ma gli analisti temono eventuali ritorni sul valore di quota 1576.8.

Il cinese HKG HSCEI ha registrato rispetto al russo perdite più contenute pari al 2,70% e tornando sull'importante trendline di quota 12641, da cui appunto sono partiti gli acquisti di venerdì. Il quadro tecnico rivela un forte ipervenduto, con possibili acquisti spot, che avrebbero come oggetto il ritorno sui massimi di quota 13313. Il Nifty, l'indice indiano, sconta un sell off maggiore, pari al 3,69%. L'impressione generale è che, ad eccezione di qualche breve sortita in acquisto, il mercato voglia nuovamente raggiungere i minimi posti a quota 5164.7. Il Nikkei, invece, ha perso solo lo 0,50% questa settimana, scontrandosi contro la sua media a 10091, importante per ridar fiato nuovamente agli acquisti.

fonte:prestiti-online.org

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