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Bollettino Borsa: la crisi del debito affossa i mercati

Tutto è iniziato sin dalla prima mattinata, con gli indici europei appesantiti da banche e settore assicurativo. Il nostro indice, il FtseMib, perdeva alle ore 12.00, ora italiana, già l'1,42%, mentre il Dax perdeva circa lo 0,90%.

A pesare soprattutto la notizia, diffusa dal quotidiano tedesco Die Welt, che la Grecia non sarebbe stata in grado di evitare la ristrutturazione del proprio debito pubblico, con un immediato effetto sui tassi delle obbligazioni greche a due e a dieci anni, schizzate al 20% le prime, mentre le seconde al 14,65%.

Si è atteso pertanto, l'inizio delle contrattazioni oltreoceano e l'apertura di Wall Street. E proprio da qui, contemporaneamente, ne è derivata un'altra doccia fredda, in quanto l'agenzia di rating di Standard & Poor's cambiava da Stabili a Negative le prospettive sul debito pubblico a stelle strisce. Si tratta di un passo che potrebbe portare a far perdere la Tripla A, il massimo grado di affidabilita', al debito Usa, cosa che Washington detiene dal lontano 1961.

David Ader, responsabile delle strategie sui titoli governativi di CRT a Stamford, nel Connecticut, non è stato sorpreso dall'annuncio, notando comunque che il rating del debito Usa rimane ad AAA, il massimo possibile.E in secondo luogo la minaccia di un possibile downgrade è distante, non sei mesi ma due anni. E poi Moody's ha outlook stabile, quindi non tutte le agenzie di rating sono d'accordo. Secondo l'esperto di titoli del Tesoro, un beneficio potrebbe essere che l'allarme di S&P renderà il Congresso meno ideologizzato e più incline a negoziare una riduzione del deficit dolorosa.

Tuttavia presagi sulla crescente difficoltà dell'economia mondiale erano già giunti l'altro ieri notte dalla Cina, che aveva alzato il coefficiente delle riserve obbligatorie delle banche nel tentativo di contrastare l'eccessiva liquidità e la crescente inflazione.

A fine seduta, mentre gli indici USA recuperavano terreno, tagliando le perdite che erano al 2,00% e chiudendo all'incirca nei pressi dell'1,00% in meno, gli indici europei, a causa della loro precedente chiusura, archiviavano una brutta giornata: il FtseMib con il 2,92% in meno, il Dax in rosso con il 2,11% e il Ftse100 con il 2,10% in meno.

foto © rharrison su Flickr.com

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