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Bollettino Borsa: il prezzo del greggio affossa Wall Street

Settimana interlocutoria per le principali Piazze Europee e USA. Gli indici USA hanno chiuso, eccezion fatta per il Nasdaq 100 (-0,82%), intorno alla parità, con segni di rallentamento del precedente rally. Le principali piazze Europee, invece, sono andate meglio: il Dax ha chiuso la settimana con lo 0,25% in più, il FTSE 100 (l'indice inglese) con lo 0,71%, ma il più performante è stato il nostro Ftse Mib, che ha chiuso le contrattazioni settimanali con il 2,46% in più.

Il rallentamento di Wall Street è strettamente connesso alla crescita dei prezzi del petrolio, che si sono abbattuti sugli azionari come una scure, in primo luogo e maggiormente su quei settori e società il cui sviluppo è legato ai loro prezzi (compagnie aree e automobilistiche). Il Brent Crude Oil, infatti, ha segnato questa settimana un rialzo del 4,42%, chiudendo l'ultima seduta in area $113,04. Pesa su Wall Street anche lo scontro tra Barack Obama e i repubblicani sul budget degli USA.

I maggiori indici Europei sono stati invece trascinati dalla buona performance del settore bancario e minerario. I bancari, dopo l'annuncio delle azioni di ricapitalizzazione e dopo aver subito l'attacco dei venditori la scorsa settimana, sono tornati a trainare il nostro Future, il Ftse Mib, sopra l'importante soglia della Media a 50 giorni, sotto la quale si era fermata fino alla seduta del 6 Aprile.

Molto forti le chiusure di Oro e Argento. L'oro ha chiuso le contrattazioni segnando nuovi massimi storici, in area 1.474,97 dollari all'oncia, con una crescita settimanale del +3,10%, nei pressi del target di quota 1.500 dollari all'oncia, mentre l'argento ha segnato una crescita del 7,83%, raggiungendo quota $40,78, nei pressi del target di quota $42,05.

(photo © fotopedia.com)

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