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Bollettino Borsa: ancora incertezza sulle piazze mondiali

Giornata interlocutoria quella di ieri sulle principali Piazze Europee e Mondiali, dopo che dallo scorso mese i mercati azionari sono stati oggetto di forti vendite che hanno preso di mira soprattutto l'indice Giapponese, il Nikkei, e quello tedesco, il Dax. Anche il nostro Ftse Mib perdeva fino a qualche giorno fa l'8%.

A pesare sui mercati azionari ci sono ancora le notizie provenienti dalla Libia e dal Giappone. In queste ultime ore il focus dell'attenzione degli investitori si è ormai spostato sui livelli di radioattività, dopo che sono state rilevate nel cibo e nell'acqua delle tracce, raggiungendo persino l'Islanda.

Cionostante positive le notizie provenienti dall'economia USA, che hanno risollevato le sorti anche dei mercati europei. Se i dati delle vendite di nuove case a febbraio hanno deluso gli investitori, il Pil USA è stato rivisto invece al rialzo al 3,1%. E ieri sono stati diffusi anche i dati importanti sui consumi personali nel mese di febbraio, che hanno segnato una crescita più forte del previsto dello 0,7%, mentre i redditi sono saliti in linea con le previsioni. In sostanza i dati confermano la ripresa negli USA e che questa è in fase di graduale rafforzamento.

Sull'area Euro continua a pesare la situazione relativa ai debiti sovrani dei Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) dopo che S&P ha minacciato un ulteriore downgrade sul rating del Portogallo nell'arco di questa settimana e c'è chi parla, guardando al futuro, di un'escalation del problema. Intanto ieri, i rendimenti dei bond portoghesi decennali sono balzati al nuovo record, ovvero all'8,07% dopo l'annuncio di S&P. E sempre nella mattinata sono stati diffusi i risultati delle aste italiane: rendimenti in rialzo sui Bot semestrali mentre in calo sui Ctz a due anni. In dettaglio sui Bot a sei mesi il rendimento lordo è aumentato di 9 punti base all'1,401% mentre sui Ctz il rendimento è sceso di 10 punti base al 2,451%

Il nostro indice, il FTSEMib ha chiuso le contrattazioni con lo 0,11%, a quota 22.009,90 e mostra di voler consolidare i prezzi delle sedute precedenti attorno all'area dei 22.000 punti, importante soglia psicologica, che potrebbe portare a un nuovo test dei supporti statici di area 20.800 punti. Milano risente della performance negativa delle banche, che hanno un maggior peso nell'indice dei titoli guida, mentre tra i più scambiati troviamo Enel Green Power (+3,88%), Azimut (2,57%) e Diasorin (2,38%). Giù invece Bca Pop Milano (-1,19%), Telecom Italia (-1,65%), Ubi Banca (-1,78%), Fondiaria SAI (-1,94%), Banco Popolare (-5,29%).

(photo © news.tecnozoom.it)

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