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Cina, campanello d'allarme. La bilancia commerciale è in rosso

La Cina ha registrato a febbraio il deficit commerciale più ampio degli ultimi sette anni. Si tratta del primo disavanzo commerciale cinese da marzo dell'anno scorso e del più consistente da febbraio 2004. Il dato si è attestato a 7,3 miliardi di dollari mentre gli economisti si aspettavano un surplus di 4,95 miliardi.

Le esportazioni cinesi sono salite del 2,4% a febbraio dall'anno precedente e le importazioni sono aumentate del 19,4%. La previsione mediadegli economisti interpellati da Reuters era, invece, di esportazioni in crescita del 26,2% a febbraio e importazioni in aumento del 32,2%.

Alcuni analisti addebitano il disavanzo alla festività del Nuovo Anno Lunare, ma Xu Biao, economista di China Merchants Bank, afferma che sia le importazioni che le esportazioni sono state più basse delle attese e che i fattori stagionali da soli non possono negare il brusco calo mensile.

Esiste comunque un fattore calendario che spiega il deficit, ha detto Alberto Forchielli, Presidente di Osservatorio Asia. Il Capodanno Cinese di febbraio, infatti, causa una fortissima riduzione di attività lavorativa e dunque delle esportazioni. Va, poi, rilevato l'aumento dei prezzi delle materie prime energetiche e minerarie che la Cina è costretta ad importare dall'estero ed ovviamente ne risente anche il volume delle importazioni. Con i probabili aggiustamenti, afferma Forchielli, è verosimile che la Cina trasformi il deficit in surplus, ma avviandosi verso una ulteriore riudzione, come già avviene da tre anni.

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