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Benzina:futuro ancora più caro per i guidatori

Settimana di recupero per i prezzi del petrolio. Il Light Crude Oil scambia a livello settimanale con lo 0,98% in più, a 94.06 dollari a barile, sempre però al di sotto della sua media giornaliera e 70 periodi. Va detto, però, che solo in questo mese ha perso l'8,85%.

I prezzi della benzina restano tuttavia ancora alti, attestandosi mediamente su 1,561€ a litro. E' evidente che i prezzi della benzina non seguono da vicino l'andamento di quelli del petrolio, essendo questi ritornati sui minimi di gennaio del 2011.

Siamo di fronte alla prova provata del meccanismo della doppia velocità – accusano Adusbef e Federconsumatori. – Il petrolio è da settimane a questa parte in calo. La benzina, invece, è praticamente ferma sempre su livelli elevatissimi. Accuse respinte al mittente dall'Unione petrolifera, che ha affermato che soltanto le associazioni dei consumatori, evidentemente, non si sono accorte che i prezzi dei carburanti stanno scendendo ormai da diversi giorni, in coerenza con gli andamenti delle quotazioni internazionali.

In realtà se confrontiamo i prezzi attuali con quelli di gennaio ci accorgiamo sin da subito che i prezzi medi sono superiori di almeno sei centesimi, in quanto in precedenza si erano attestati a 1,509 euro/litro. Ma la corsa dei prezzi della benzina è solo temporaneamente destinata a fermarsi, in quanto l'agenzia internazionale dell'energia, Iea, ha rivisto al rialzo le stime sulla domanda globale di petrolio per i prossimi cinque anni, adducendo tra le cause una crescita economica sostenuta in Cina, nei paesi del Medio Oriente e in America Latina.

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