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Beni rifugio: definizione ed analisi dei principali comparti

In un periodo come quello attuale, con la crisi economica che mette a dura prova i mercati finanziari di mezzo mondo, sempre più spesso si torna ad usare l'espressione "beni rifugio". Per definizione, sono quei beni che, almeno in teoria, dovrebbero garantire all'investitore una sufficiente tranquillità in termini di conservazione del valore nel tempo.

Quali sono i beni rifugio?

Come suggerisce la stessa espressione "beni rifugio", per definizione essi rappresentano tutte quelle attività nelle quali si preferisce investire in momenti di crisi o di forte instabilità sui mercati.

Il bene rifugio per eccellenza è senza dubbio l'oro. Non è un caso se ogni qualvolta si presenta una crisi di notevole portata il prezzo del metallo inizia a salire vertiginosamente facendo toccare nuovi picchi. L'ultimo esempio si è avuto proprio in corrispondenza dell'attuale crisi economica quando pochi mesi or sono il metallo giallo ha ridefinito i suoi massimi storici.

Naturalmente, oltre all'oro vi sono tutta una serie di metalli preziosi che hanno un comportamento simile. In primis l'argento ed il platino, essendo i metalli maggiormente utilizzati in oreficeria.

Altro settore tipico che rientra nei cosiddetti "beni rifugio" è quello delle opere d'arte. A differenza dei metalli preziosi si tratta di un comparto adatto per professionisti del settore che dispongono tra l'altro di notevoli capitali. Scegliere l'artista o le opere sulle quali investire il proprio denaro non è un compito semplice. Se non si è particolarmente esperti si corre il rischio di vedere decapitato il proprio investimento ottenendo l'effetto opposto di quello cercato.

Altro settore di interesse è quello collezionistico in senso più ampio. Non solo opere pittoriche ma oggeti d'arte di qualsiasi genere oltre che di particolare rilevanza da un punto di vista collezionistico. Ad esempio, investire nel mercato numismatico acquistando monete e banconote di notevole pregio può donare all'investitore notevoli soddisfazioni se avrà la pazienza di indulgere nella propria scelta ed attendere il momento più proprizio per prendere profitto dell'investimento anche a distanza di diversi anni dal momento dell'acquisto.

Esistono ancora i beni rifugio?

Relativamente a cosa siano i beni rifugio non esiste una definizione chiara ed univoca. Qualunque cosa essi siano l'unico dato certo consiste nella capacità di conservare il loro valore senza subire svalutazioni nel tempo (seppure in genere non subiscano nemmeno particolari apprezzamenti).

D'altro canto va detto che tale idea non sempre corrisponde alla realtà. Mentre ciò era vero in passato, al giorno d'oggi sono in molti a ritenere che di fatto i beni rifugio in quanto tali non esistano più.

Il mercato dei metalli preziosi, delle opere d'arte, etc è divenuto molto più ampio del passato sia in termini di volumi che di operatori coinvolti. Ciò provoca delle continue fluttuazioni dei valori che di fatto li rende molto simili a mercati tipicamente volatili come quelli azionari, con la conseguenza che un investimento non sempre si rivela un "porto sicuro" ma può generare perfino delle perdite.

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