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Banconote false da 20 e 50 euro: allarme in Italia. Come riconoscerle?

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Record di banconote false sul territorio italiano nel primo semestre dell’anno in corso, con percentuali particolarmente elevate per il taglio da 20 euro, capace di trainare il giro delle contraffazioni con una diffusione capillare corrispondente al 50% della copertura su scala nazionale garantita dall’immissione sul mercato di oltre 37000 unità fuori norma.

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Sono oltre 74mila gli esemplari di monete false sequestrate dalle forze dell’ordine e ritirate dalla circolazione fino a giugno, secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia, con una impennata di biglietti falsi anche da € 50 e significativi aumenti anche di falsificazioni di 5 e 10 euro, questi ultimi balzati ad un totale di 5000 banconote contraffatte rinvenute in circolazione nei primi 6 mesi del 2014 con un preoccupante +44% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Tutt’altro che irrilevanti i numeri relativi al taglio da 100 euro, oggetto di una contraffazione in crescita dello 0,29% ma attestatasi sul 17% del totale, in virtù dei 12.371 casi registrati dalle autorità competenti nel semestre in esame.

Tirando una somma della diffusione di biglietti irregolari, viene fuori il dato del 92% che racchiude la circolazione di esemplari da 20, 50 e 100 €, mentre a livello europeo lo scostamento rispetto al quadro immortalato da Bankitalia risulta minimo, con un 46 e mezzo per cento delle “carte” da 20 euro al quale va ad aggiungersi il 34,7 dei pezzi da 50 € ed infine il 10,9% delle unità da 100 euro.

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Stando alle tabelle della Bce, in Europa tra gennaio e giugno del 2014 sono state messe sotto sequestro 331mila banconote, 22mila in meno del semestre precedente e in leggero aumento sull’anno scorso. Discorso a parte va fatto per i tagli grossi, colpiti in misura ancora piuttosto marginale dall’opera certosina dei falsari e rispettivamente fermi alle percentuali dello 0,81 e dello 0,08% sul monte complessivo delle falsificazioni in Italia.

Nessuna banconota, neanche quella da 5 euro, sfugge comunque alla lente dei produttori di monete contraffatte, pronti a mettere in campo strumenti sempre più sofisticati per rispondere colpo su colpo alle strategie anti-truffa studiate ed attuate negli ultimi tempi dalle autorità monetarie dell’Unione.

Al fine di riconoscere le banconote false, per poi rifiutarne la consegna e possibilmente segnalare alla Guardia di Finanza la loro circolazione, è necessario prestare la massima attenzione agli elementi in rilievo sulla carta con particolare riguardo alla consistenza delle stampe. L’osservazione ravvicinata e in controluce del biglietto permette di valutare la visibilità della filigrana, essenziale caratteristica insieme al numero in trasparenza.

Altro indizio di una eventuale contraffazione, deriva dall’ologramma che deve scorgersi nitidamente scuotendo la banconota e fissando lo sguardo per qualche secondo almeno su tale particolare di fondamentale importanza.

Per quanto riguarda i tagli bassi, fa fede anche la striscia brillante visibile sul retro, mentre in quelli grandi va tenuto presente il colore del numero, reso cangiante dalle sofisticate tecniche di stampa utilizzate dalla Banca Centrale.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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